“Domani sarò in Senato per il voto sul decreto sicurezza bis”, afferma il vicepremier Matteo Salvini rivolgendosi ai cronisti che lo interpellano a Milano Marittima, dove il ministro ha trascorso un ultimo giorno di vacanza. Ci sono i numeri per la fiducia? “Non lo so – ha risposto Salvini – non mi sono ancora informato ma lo farò nel pomeriggio”. Quella che sta per iniziare sarà una settimana fondamentale per la tenuta del governo ma a chi gli fa notare che non appare come un ministro che si prepara a una crisi Salvini commenta: “Guardate che bella giornata, ma è ancora presto". Il governo sul provvedimento sarebbe intenzionato a mettere il voto di fiducia. I numeri sono ristretti, la maggioranza assoluta è di 161 voti ed è quindi appesa a cinque voti.

L'attacco di Di Battista a Salvini e la risposta del ministro – L’ultima giornata a Milano Marittina del ministro dell’Interno si è chiusa anche con una nuova frecciatina ad Alessandro Di Battista. “Stasera a Colico potrei mandare a cagare Di Battista”, ha detto Salvini rispondendo a una domanda sulla libertà di stampa e sullo scontro a distanza con l’esponente del M5s. È infatti la libertà di stampa l'ultima frontiera dello scontro tra Alessandro Di Battista e Matteo Salvini. "Non mi ha indignato che il figlio di Salvini si sia fatto un giro sulla moto d'acqua – così l'ex deputato pentastellato – mi ha molto indignato il comportamento di Salvini con la stampa. Io ho criticato la stampa in ogni modo ma non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a un cronista che faceva liberamente delle domande. Come è grave che qualcuno abbia provato a impedire che venissero fatte delle riprese". “Io non critico Salvini sul personale, ma perché distrae – ha aggiunto Di Battista -, quando esce uno scandalo, lui dice una boutade, dà della zingara a una rom, e tutti ne parliamo. Magari domani esce un'intercettazione anche peggiore di un suo uomo in Russia e per distrarre lui troverà un altro modo".