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Rottamazione quinquies, scatta estensione a Imu, multe e cartelle dei Comuni: le novità nel decreto Fiscale

Con il decreto fiscale la rottamazione quinques delle cartelle viene estesa anche alle Regioni e agli enti locali. Prevista la possibilità di sanare anche le multe stradali non pagate, ma solo per quanto riguarda gli interessi e gli aggi dovuti. La dichiarazione di adesione dovrà essere presentata tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026.
A cura di Annalisa Cangemi
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Nell'Aula del Senato è arrivato l'ok alla fiducia sul decreto fiscale, che ha assorbito anche il dl Carburanti bis. Il testo, in prima lettura al Senato, scade il prossimo 26 maggio, e dovrà passare all'esame della Camera. Il via libera di Palazzo Madama è arrivato con 99 voti favorevoli e 56 voti contrari, senza modifiche rispetto al testo licenziato in Commissione Finanze.

Tra le modifiche apportate dalla commissione, ci sono la rottamazione estesa ai carichi degli enti locali, dall'Imu alle multe stradali e un nuovo allargamento del concordato. Non ha trovato spazio, invece, lo stop al telemarketing per il settore delle Telecomunicazioni, trasformato in ordine del giorno della maggioranza, nonostante siano stati presentati emendamenti bipartisan.

Nel provvedimento fiscale c'è anche il nuovo calendario per il concordato preventivo: "per il biennio 2026-2027, il termine per aderire alla proposta" è differito "al 31 ottobre 2026 ovvero all'ultimo giorno del decimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta per i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare".

Rottamazione quinquies delle cartelle, le novità introdotte dal decreto fiscale

La rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, introdotta con l'ultima legge di Bilancio, permette ai contribuenti di regolarizzare i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate e Riscossione tra il 1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, pagando solo la quota capitale e le spese di notifica. Il piano di pagamento prevede fino a 54 rate bimestrali, per una durata complessiva di circa 9 anni.

Um emendamento al decreto fiscale, approvato ieri, che riformula una serie di proposte sia della maggioranza che dell'opposizione, prevede che la rottamazione sia ampliata anche alle cartelle di Regioni ed enti locali, comprese le multe previste dal Codice della strada. Per quest'ultime però la possibilità è limitata però agli interessi e all'aggio.

Il testo non cambia il periodo sanabile, che rimane quello della rottamazione quinques, ma amplia le tipologie di debiti tributari e non che sono sanabili, prevedendo anche quelli richiesti "dalle regioni e dagli enti locali che nell'esercizio della propria autonoma potestà impositiva ne abbiano previste (…) l'applicazione alle proprie entrate".

Quindi gli enti locali nella propria e autonoma potestà impositiva, potranno prevedere la rottamazione per i carichi "affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023" agli agenti della riscossione, in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importi. I debiti andranno saldati entro il 31 gennaio 2027, in un'unica soluzione o in 54 rate bimestrali, cioè in 9 anni. E in ogni caso la dichiarazione va compilata online entro ottobre. Nel caso di pagamento a rate si calcolano gli interessi al tasso fisso al 3 per cento annuo.

Come precisa anche il Sole 24 Ore, non si tratta di un ampliamento della misura introdotta nella manovra, ma si tratta di un'autonoma forma di definizione agevolata completamente disciplinata dalla norma statale, e il cui perimetro di applicazione non può essere modificato dal Comune.

Cinque giorni di tolleranza per l'unica rata o l'ultima

Ma c'è un'altra novità. Oltre all'estensione della rottamazione ai carichi derivanti da debiti con gli enti locali, è in arrivo un margine di tolleranza di cinque giorni per i versamenti frutto della rateizzazione delle cartelle. In pratica la modifica introduce la possibilità anche per la rottamazione quinquies, come già per la quater, di pagare entro cinque giorni dal termine della rata: ma solo per chi sceglie di pagare in un'unica soluzione o per l'ultima rata del piano di rateizzazione. Si decade invece dal beneficio nel caso di "mancato o insufficiente versamento" o, solo per l'unica rata o l'ultima, anche in caso di "tardivo versamento superiore a cinque giorni".

Cosa è incluso nella nuova rottamazione quinquies, dalle multe all'Imu

Sono inclusi nella nuova rottamazione i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate e Riscossione (Ader) dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Parliamo dei debiti tributari locali Imu, Tari e multe comunali. Rimangono esclusi, come per le precedenti rottamazioni, i debiti derivanti dalle pronunce della Corte dei Conti.

I debiti affidati ad Ader, precisa sempre il Sole 24 Ore, potranno essere estinti senza corrispondere le somme a titolo di interessi, sanzioni, e quelle maturate a titolo di aggio. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, comprese quelle legate a violazioni del Codice della Strada, non sono dovuti dli interessi.

Le scadenze: come fare per aderire

Ogni Comune dovrà pubblicare la delibera di adesione sul proprio sito Internet entro il 30 giugno 2026. La procedura prevede che a partire dal prossimo 15 settembre l'Ader rende disponibili ai debitori, nell'area del proprio sito istituzionali, i dati necessari ad individuare i carichi definiti. Entro il 31 ottobre il debitore dovrà compilare la dichiarazione per via telematica per poi definire con il versamento entro il 31 gennaio 2027 in unica soluzione o con 54 rate bimestrali di pari ammontare e con scadenza alla fine dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ciascun anno.

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