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Ritardi in aereo, nuove regole Ue sui risarcimenti per i passeggeri: fino a 600 euro dopo le tre ore

Se un aereo fa oltre tre ore di ritardo, scatta il diritto al risarcimento per i passeggeri. Lo stesso vale in caso di cancellazione entro 14 giorni dalla partenza. Le nuove regole approvate in Ue sui viaggi aerei introducono novità che tutelano i viaggiatori in caso di imprevisti: ecco cosa cambia e da quando entreranno in vigore.
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A cura di Luca Pons
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Risarcimento garantito per legge se un volo fa più di tre ore di ritardo, o se la compagnia lo cancella entro due settimane dalla partenza. Durante l'attesa si ha diritto come minimo a snack e bevande, e se i ritardi obbligano a prendersi un hotel, questo deve essere coperto dal risarcimento. Nuove tutele per chi perde i voli in caso di coincidenza, obbligo di riprogrammare in fretta i viaggi saltati e altro ancora.

Sono alcuni dei contenuti della riforma dei diritti dei passeggeri aerei su cui l'Unione europea ha trovato l'intesa in questi giorni. Prima che entrino in vigore, però, bisognerà completare l'iter di approvazione.

Chi ha diritto al risarcimento del biglietto aereo

L'accordo ha l'obiettivo di modificare le tutele legali per i passeggeri aerei dell'Unione europea – che già esistono, dal 2004 – in modo da aggiornarle e rafforzarle. Si guarda, in particolare, ai casi di viaggio interrotto, cancellato, in forte ritardo, oppure alle situazioni in cui l'imbarco viene negato in modo irregolare.

Per quanto riguarda il risarcimento del costo dei biglietti, si fissano due scadenze chiare. Se un volo arriva a destinazione con più di tre ore di ritardo, la compagnia deve sborsare. Lo stesso avviene se il viaggio viene cancellato (sempre dalla compagnia) meno di 14 giorni prima della data di partenza.

Quanto vale il rimborso del volo

Le soglie economiche per il rimborso non vengono sostanzialmente modificate dalla riforma. Restano quindi le stesse già in vigore attualmente. Per i viaggi che hanno un ritardo di oltre tre ore, o che vengono cancellati con meno di due settimane di anticipo, si possono ottenere:

  • 250 euro per i voli su una tratta fino a 1.500 chilometri
  • 400 euro per i voli tra Paesi dell'Unione europea, oppure su una distanza tra 1.500 e 3.500 chilometri
  • 600 euro per i volti diversi, ovvero quelli internazionali che escono dall'Ue o quelli che superano i 3.500 chilometri di lunghezza

Ci sono poi altre misure che riguardano i ritardi estremi. Ogni due ore, i passeggeri hanno diritto a ricevere bevande e snack. Dopo le prime tre ore, e poi successivamente ogni cinque ore, si ha diritto a un pasto (fino a tre pasti al giorno). In caso di ritardo così importante si deve sempre garantire l'accesso a una connessione Internet.

Nei casi in cui il ritardo obbliga i passeggeri a passare la notte fuori casa, l'hotel deve essere gratuito, così come il viaggio tra l'aeroporto e l'albergo (andata e ritorno). Se la compagnia aerea non si attiva in tempi rapidi e i passeggeri sono obbligati a trovarsi ad soli una sistemazione, possono poi richiedere successivamente il rimborso: è quindi necessario conservare tutte le ricevute dei pagamenti.

Le altre novità su rimborsi e tutele per i passeggeri aerei

Oltre a queste misure ci sono anche delle novità che riguardano casi più specifici. Ad esempio la cosiddetta clausola del no-show, o mancata presentazione. Se un passeggero ha acquistato più di un volo con una sola prenotazione, e per qualunque motivo non si presenta al primo viaggio, la compagnia aerea non ha il diritto di negargli l'imbarco in quelli successivi. Per esempio: chi perde il volo di andata ha sempre e comunque il diritto di imbarcarsi su quello di ritorno, con la stessa prenotazione.

Il nuovo regolamento prevede anche che le compagnie aeree siano obbligate a occuparsi attivamente di riprogrammare i viaggi dei passeggeri in caso di ritardi e cancellazioni. Peraltro, la ricerca di mezzi alternativi non deve fermarsi solo agli aerei: se è possibile effettuare il viaggio anche con un treno, per esempio, l'azienda deve valutarla tra le opzioni per i clienti.

Infine, si tocca un aspetto meno ‘urgente' del viaggio aereo ma comunque fastidioso per molti: i passeggeri non possono essere obbligati a scaricare un'app, o a crearsi un account online, per comprare un volo. Insomma, deve sempre essere possibile acquistare il biglietto, ottenere la carta d'imbarco e passare i controlli in aeroporto senza avere la necessità di un'applicazione apposita.

Quando entrano in vigore le nuove regole

Non è semplicissimo stabilire da quando, esattamente, le novità sui rimborsi per i passeggeri aerei entreranno in vigore. Dipenderà dalle tempistiche dell'iter europeo sulla riforma.

Sul piano politico, l'accordo è raggiunto. Nel corso del cosiddetto ‘trilogo' (cioè il confronto tra Parlamento europeo e Consiglio europeo, con ‘in mezzo' la Commissione europea), sia i rappresentanti del Consiglio che quelli del Parlamento hanno approvato il testo. Proprio oggi, 15 giugno, è arrivato il via libera della delegazione del Parlamento.

Ora che l'intesa c'è, servono i passaggi formali. Sia il Parlamento Ue, sia il Consiglio europeo devono adottare la riforma. Il voto in assemblea plenaria dei parlamentari dovrebbe arrivare a luglio, quello del Consiglio non è ancora fissato ma potrebbe essere nello stesso mese.

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