La mappa dell’Italia e la suddivisione sulla base delle tre diverse zone (gialle, arancioni e rosse) cambia. Nelle ultime settimane diverse regioni hanno cambiato colore, passando da zona arancione a zona rossa o, nel caso della Campania, da zona gialla a zona rossa. Secondo il report dell’Iss l’epidemia è in “rapido peggioramento” e tutte le Regioni sono a rischio alto o a rischio moderato, ma con un’alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. Per questo motivo la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, prevede il passaggio di queste cinque Regioni alla zona arancione. Andiamo a vedere quali sono le nuove aree arancioni, com’è suddivisa l’Italia e quali sono le misure previste per ogni fascia.

Quali Regioni sono ancora in zona gialla

In zona gialla al momento rimangono Lazio, Molise, Trento, Sardegna e Veneto. Secondo le regole previste dall’ultimo dpcm per le zone gialle, in queste aree è in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, orario durante il quale vengono consentiti solamente gli spostamenti per motivi di lavoro, necessità e salute. Per tutto il resto della giornata, comunque, resta la raccomandazione di non spostarsi se non per gli stessi motivi. Prevista la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle farmacie, dei punti vendita di generi alimentari, delle edicole e dei tabacchi al loro interno. Le regioni possono imporre misure più restrittive attraverso le ordinanze regionali.

Chiusi musei, mostre, piscine, palestre, teatri e cinema. Per quanto riguarda la scuola, prevista la didattica a distanza per le superiori; per elementari e medie, invece, lezioni in presenza ma con l’obbligo di indossare la mascherina anche al banco. Chiuse le università, tranne per alcuni laboratori e per le matricole. Sui mezzi del trasporto pubblico locale la capienza è ridotta al 50%. Bar e ristoranti chiudono alle 18, ma resta consentito l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio a qualsiasi orario.

Cinque nuove Regioni in area arancione

In zona arancione ci sono, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia.. Le restrizioni sono le stesse valide per la zona gialla, a partire dal coprifuoco, a cui si aggiungono anche altre regole. Tra queste il divieto di spostamento in un’altra Regione o in un altro comune, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute e necessità. Si raccomanda di evitare spostamenti non necessari anche all’interno del proprio comune. Chiusi, inoltre, bar e ristoranti per tutto il giorno, anche se resta la possibilità dell’asporto fino alle 22 e della consegna a domicilio a qualsiasi orario.

Le Regioni in zona rossa

In zona rossa si trovano Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, la provincia autonoma di Bolzano, Campania, Toscana e Abruzzo. A queste ora La provincia autonoma di Bolzano ha giocato d’anticipo rispetto all’ordinanza di Speranza e si è auto-dichiarata area rossa, come annunciato dal governo Arno Kompatscher. Nella zona rossa sono valide tutte le limitazioni esistenti per le aree gialle e arancioni, ma a queste si aggiungono ulteriori restrizioni. Il divieto di spostamento vale anche all’interno del proprio comune e in qualsiasi orario, fatta eccezione per comprovate esigenze lavorative, di salute e di necessità. Bar e ristoranti sono chiusi, così come i negozi al di fuori di supermercati e di attività considerate necessarie. Chiusi anche i centri estetici (ma restano aperti parrucchieri e barbieri). A scuola la didattica a distanza viene estesa anche alla seconda e alla terza media, oltre che alle superiori. Sospese le competizioni sportive, tranne quelle di interesse nazionale. L’attività motoria è permessa, ma solo nelle vicinanze della propria abitazione. Quella sportiva è consentita all’aperto e in forma individuale.