La suddivisione dell’Italia in tre diverse aree – gialla, arancione e rossa – ha comportato diverse misure da applicare nelle varie Regioni. Quelle della zona rossa, considerate ad alto rischio, vivono una situazione in parte paragonabile a un lockdown, anche se in forma soft, come previsto dal dpcm del 3 novembre. Ma cosa significa concretamente? Di certo misure più restrittive da rispettare per i cittadini nelle aree in cui la diffusione del contagio da Covid-19 è più elevata, anche per evitare di incorrere in sanzioni. Tra le misure più significative c’è il divieto di spostamento all’interno del proprio comune, ma anche la chiusura di moltissimi negozi e di bar e ristoranti. Le Regioni in zona rossa attualmente sono Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Campania, Toscana e la provincia autonoma di Bolzano. Per capire cosa si può e cosa non si può fare nelle zone rosse vediamo le domande alle risposte più frequenti pubblicate sul sito del governo.

Spostamenti e autocertificazione

Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, anche all’interno dello stesso comune. Consentiti solo quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Non sono consentite né visite né incontri con gli amici, mentre si potrà uscire per andare a scuola, quando è prevista la didattica in presenza. Sono consentiti gli spostamenti al di fuori del proprio comune per andare a fare la spesa, ma solamente nel caso in cui siano dovuti a motivazioni economiche, legate a un maggiore risparmio. Gli eventuali spostamenti devono essere giustificati? Sì, devono sempre essere giustificati, anche mediante autocertificazione.

Quali sono i negozi chiusi

I negozi sono chiusi, mentre restano aperti supermercati, esercizi in cui vengono venduti beni alimentari o di necessità. I negozi aperti sono contenuti in una lista con tutte le voci specifiche: tra questi ci sono anche edicole, tabacchi, lavanderie, parrucchieri e barbieri. I negozi chiusi possono comunque effettuare attività di consegna a domicilio, purché senza riaprire i locali.

Bar e ristoranti

Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono sempre chiusi. Ma possono stare aperti per l’attività da asporto? Sì, l’asporto è consentito dalle 5 alle 22. La consegna a domicilio è sempre consentita. I servizi di ristorazione restano aperti solamente negli ospedali, negli aeroporti e nelle aree di servizio lungo le autostrade.

Sport e passeggiate

Sono ammesse le passeggiate ma solo vicino all’abitazione.  Consentita l’attività motoria, sempre vicino alla propria abitazione e in forma individuale, rispettando la distanza di un metro e indossando la mascherina. Si può andare in bicicletta? Sì, sia per raggiungere il luogo di lavoro o effettuare altri spostamenti necessari, sia per svolgere l’attività motoria vicino casa.

Scuola e didattica a distanza

Le scuole sono aperte? La didattica in presenza è ammessa solamente per la scuola dell’infanzia, le elementari e la prima media. Didattica a distanza, invece, per la seconda e terza media e per tutte le scuole superiori. Chiuse anche le università.

Lavoro e smart working

Il dpcm del 3 novembre punta a introdurre lo smart working nella pubblica amministrazione nella forma più ampia possibile. Per quanto riguarda, nello specifico, le zone rosse, si chiede di lavorare il più possibile a distanza: è infatti consigliato ricorrere al lavoro agile, se possibile, o usufruire di ferie e congedi.

Eventi, cinema e musei

Nella zona rossa non sono permesse le fiere, i convegni e neanche gli eventi a loro assimilati, come i mercatini di Natale. Chiusi i musei e sospese le mostre. Chiusura anche per teatri e cinema.