Con il nuovo dpcm anti Covid firmato dal presidente del Consiglio Conte e in vigore fino al prossimo 3 dicembre l'Italia è stata divisa in tre aree, gialle, arancioni e rosse. In zona gialla rientrano Lazio, Molise, Sardegna, Sicilia, Liguria, Veneto e Provincia di Trento.

I territori che vengono raggruppati nella zona gialla devono rispettare le norme che nel dpcm sono indicate per tutto il territorio nazionale. Prima fra tutti il coprifuoco, dalle 22 alle 5. Si legge nel testo del dpcm che "dalle 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute." Tutte le restrizioni valide per la zona gialla sono esposte sul sito del Governo, dove è possibile trovare anche le risposte alle domande più frequenti sul dpcm.

Spostamenti e autocertificazione

Un importante capitolo che distingue la zona gialla dalle altre due è quello degli spostamenti: tra queste regioni sono consentiti sempre gli spostamenti dei cittadini fino alle 22. Dopo quest'orario, sarà necessario munirsi di autocertificazione per potersi spostare anche all'interno del proprio Comune. Ci si può spostare tra regioni? Sì, purché le regioni accanto siano nella stessa situazione di rischio moderato. È comunque fortemente raccomandato a tutti i cittadini, per tutto l'arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o provati, se non per esigenze di lavoro o di studio, per motivi di salute o necessità.

Ristoranti e bar aperti fino alle 18

I ristoranti sono aperti? Per quanto riguarda l'attività di bar e ristoranti nelle regioni gialle, potrà proseguire fino alle 18, anche la domenica. Si può quindi pranzare al ristorante, mentre il servizio di asporto è disponibile fino alle 22. Non ci sono limiti di orario per la consegna a domicilio, si legge nella Faq, ma essa "deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti".

Parrucchieri e barbieri aperti

Parrucchieri e barbieri non subiranno alcuno stop, nemmeno nelle zone rosse, trattandosi di attività che lavorano solo per appuntamento e nel rispetto di specifici protocolli. Nelle zone gialle quindi continueranno a funzionare normalmente.

Restano aperti i negozi, stretta sui centri commerciali

Chiudono invece per tutti i centri commerciali nei festivi e pre festivi, dunque per i week end, perché considerate zone in cui c'è un alto rischio di assembramento; ma rimarranno aperti negozi alimentari, farmacie, parafarmacie ed edicole che si trovano al loro interno. Chiudono invece in tutto il territorio nazionale corner per giochi e bingo in bar e tabaccherie. Tutti gli altri negozi restano aperti, nel rispetto delle norme anti Covid vigenti. Si fermano anche i musei e le mostre, e la capienza consentita sui mezzi pubblici è stata portata dall'80% al 50%.

Didattica a distanza

Per quanto riguarda la scuola c'è un incremento ulteriore della didattica a distanza: si arriva al 100% di Dad per le scuole secondarie di secondo grado in zona gialla e arancione. Mentre in zona rossa oltre agli studenti delle superiori faranno lezione da casa anche gli studenti di seconda e terza media.