Pil, Renzi: “Il problema è la politica industriale, ma sono fiducioso”

A cura di D. F.
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Il Presidente del Consiglio ha commentato i dati odierni sul prodotto interno lordo: “Se l’Italia fa tutto è in condizione per tornare a crescere”.

"La Germania tra il 2000 ed il 2010 ha fatto riforme strutturali straordinarie. Da noi non sono state fatte. La sfida delle europee è tra due modelli di visione: chi considera l'Europa il grande alibi e chi dice che il problema è l'Italia. Se l'Italia fa tutto è in condizione per tornare a crescere". Così Matteo Renzi a Zapping, commentando i dati sul prodotto interno lordo resi noti quest'oggi dall'Istat. Il Presidente del Consiglio, a tal proposito, ha detto: "Non mi facccio illusioni quando la ripresa è +0,1% e non mi deprimo se è -0,1%. Sicuramente è un dato che non fa piacere. Il dato di oggi sconta un problema di politica industriale per cui è evidente che c'è un problema, ma io sono molto fiducioso e ottimista". A proposito della politica industraiale il premier ha ribadito come sia una delle priorità del governo, citando nello specifico le operazioni di Electrolux e AnsaldoNon a caso stiamo investendo su questo", con interventi come quello su Ansaldo ed Electrolux. In merito a quest'ultima ha detto: "L'accordo è stato raggiunto grazie al Dl lavoro ma anche grazie al grandissimo lavoro dell'azienda e dei sindacati, con cui ci sono stati momenti di scontro ma quando il sindacato fa il sindacato e strappa condizioni miglori per i lavoratori fa il suo lavoro".

Matteo Renzi è inoltre tornato ad attaccare Grillo: "Qualche aspirante leader che dice che fischierebbe l'inno come Genny ‘a Carogna dovrebbe realizzare che ci sono bambini molto più evoluti di lui", ha detto, riferendosi in particolare ai numerosi incontri con gli alunni delle scuole. E sull'apertura dei musei: "Avevo detto ai ministri che ci dovevano andare anche loro se non trovavamo personale, ci sarei andato io se non fossi stato fuori Roma". Infine è tornato a parlare di fisco e politica economica: "La pressione fiscale è uno dei gravi problemi per le nostre aziende, noi abbiamo cominciato da un'imposta odiosa come l'Irap, proseguiremo con le imposte indirette con il taglio del 10 per cento del costo dell'energia per le pmi. Gli 80 euro sono una misura di giustizia sociale e anticiclica, se c'è un problema di pil mettendo un po' di soldi in tasca forse saranno spesi".

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