Riaperture sì, ma non prima di maggio. Il governo sembra andare verso una linea rigorista per i prossimi giorni, seguendo quanto indicato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, che punta a un ritorno della zona gialla a partire da maggio. Oggi a ribadirlo è il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, intervenendo ad Agorà, su Rai3: “Guardiamo i dati e difendiamo quello che abbiamo guadagnato, altrimenti rischiamo di aprire in anticipo e di dover richiudere”. Già in questo passaggio Sileri lascia intendere che non è possibile affrettare più di tanto le riaperture, anche quelle previste dalla zona gialla – sospesa fino a fine mese – come ristoranti, bar, cinema e teatri. Il sottosegretario alla Salute ribadisce di essere “a favore delle riaperture”, definendosi un “aperturista con giudizio”. Aperture sì, quindi, ma solo sulla base dell’andamento dei contagi e di un altro indicatore da tenere in considerazione: le vaccinazioni effettuate, soprattutto alle categorie più fragili.

Secondo Sileri sarebbe sbagliato anticipare le riapertureprima del 30 aprile, aspetterei le prossime valutazioni”. Ovvero i prossimi dati, su contagi e vaccinazioni. Di fatto vuol dire che le misure restrittive verranno allentate non prima di inizio maggio. “Abbiamo dei dati in miglioramento. L’Rt è sceso e verosimilmente continuerà a scendere. Io immagino che consolidando i dati, scendendo largamente sotto un'incidenza di 180 casi ogni 100mila abitanti, a quel punto dal primo di maggio si può tornare a una colorazione più tenue delle Regioni: le Regioni gialle ovviamente riaprono e qualcuna potrebbe essere bianca”, afferma Sileri, sottolineando che al momento non è però possibile prevedere chi diventerà gialla e chi, eventualmente, bianca.

Le riaperture dei ristoranti, secondo quanto chiesto negli ultimi giorni, potrebbero anche essere prolungate e non fermarsi solo al pranzo. Anche secondo Sileri “riaprire la sera i ristoranti potrebbe essere fattibile”. Ma non da subito, come spiega lo stesso sottosegretario alla Salute: “Non dal primo maggio, ma progressivamente, di settimana in settimana nel mese di maggio, fino ad arrivare ai primi di giugno con una riapertura modello inglese”. La scelta della data per le riaperture sarà “guidata dalle vaccinazioni. Le vaccinazioni proseguono, le dosi arrivano e quando abbiamo protetto il 75% degli over 80, il 75% dei 70-79enni e tutti i fragili, trovare un 70-80enne in terapia dovrebbe essere un evento molto raro, avremo numeri simili a quelli inglesi”, consentendo così di riaprire alcune attività.