Pensioni, con la Manovra può cambiare la rivalutazione degli assegni: le nuove fasce e chi ci perde
La manovra 2027 potrebbe cambiare il sistema di rivalutazione delle pensioni, passando da un sistema a scaglioni a uno a fasce. Una modifica che, secondo le simulazioni, ridurrebbe gli aumenti legati all'inflazione per chi percepisce pensioni medio-alte. Vediamo come funziona il nuovo sistema inserito nella bozza della legge di bilancio e quanto perderanno i pensionati se la proposta verrà confermata dal Parlamento.
Come funziona oggi il sistema a scaglioni per la pensione
In Italia quando aumenta il costo della vita anche le pensioni vengono rivalutate, e aumentano per compensare l'inflazione. Ad oggi abbiano un sistema a scaglioni: significa che gli aumenti dovuti all'andamento dei prezzi diventano più bassi in modo graduale, con l'aumentare dell'importo della pensione. La parte più bassa dell'assegno viene rivalutata del tutto rispetto all'inflazione; le parti più alte, man mano, ricevono una rivalutazione ridotta.
L'unità di misura è il trattamento minimo Inps, che nel 2026 vale 611,85 euro al mese. Nel 2027, ipotizzando una rivalutazione al 2,9%, salirebbe a 629,59 euro al mese. Il sistema a scaglioni funziona così:
- Per la parte di assegno fino a quattro volte il minimo Inps (quindi, nel 2027, ipoteticamente fino a 2.518,36 euro lordi al mese) si applica la rivalutazione piena, pari al 100% dell'inflazione;
- Per la parte di assegno tra quattro e cinque volte il minimo Inps (tra 2.518,36 euro e 3.147,95 euro lordi al mese) si riceve una rivalutazione pari al 90% dell'inflazione
- Per la parte di assegno che supera di cinque volte il minimo Inps, cioè i 3.147,95 euro lordi, si applica una rivalutazione pari al 75% dell'inflazione.
Le nuove fasce di rivalutazione degli assegni
Il sistema a fasce, invece, considera l'importo totale per stabilire quale aumento applicare. L'assegno non viene diviso in vari scaglioni, ma preso nel suo insieme e inserito in una fascia. Il risultato è che chi ha una pensione medio-alta si ritrova con una rivalutazione più bassa. La bozza della Manovra 2027 prevede sei fasce, che se ci fosse effettivamente una rivalutazione del 2,9% saranno:
- Fino a 4 volte (2.518,36 euro lordi) il trattamento minimo Inps: 100% dell'inflazione
- Oltre 4 e fino a 5 volte (3.147,95 euro lordi) il minimo: 90%
- Oltre 5 e fino a 6 volte (3.777,54 euro lordi )il minimo: 60%
- Oltre 6 e fino a 8 volte (5.036,72 euro lordi) il minimo: 50%
- Oltre 8 e fino a 10 volte (6.295,90 euro lordi) il minimo: 40%
- Oltre 10 volte il minimo: 35%
La differenza è che, per esempio, chi ha un assegno che vale tra quattro e cinque volte il minimo Inps vedrà l'intera somma rivalutata al 90% dell'inflazione, e non solo lo scaglione più alto. Il risultato: maggiore è l'importo della pensione, più ci si perde.
Con questo sistema, il rischio è che chi supera una soglia anche di pochissimo riceva un aumento più basso, perché la percentuale inferiore si applicherebbe a tutto l'assegno. Per questo, potrebbero venire introdotte anche delle clausole di salvaguardia per proteggere i pensionati da penalizzazioni troppo forti quando si supera una delle soglie previste.
Quanto si perde
Le simulazioni che si possono realizzare, al momento, sono indicative. Si può ipotizzare un tasso di inflazione del 2,9%, in linea con le previsioni dei principali istituti economici nazionali, ma la conferma arriverà solamente a novembre dal ministero dell'Economia. In più, per semplicità, la simulazione effettuata utilizza il trattamento minimo 2026 di 611,85 euro per calcolare le soglie, considerando 13 mensilità.
Con queste premesse, il nuovo sistema a fasce porterebbe:
- Pensione di 2.400 euro al mese: nessuna perdita sull'aumento.
- Pensione di 2.800 euro lordi al mese: circa 7,10 euro in meno al mese, pari a 92,27 euro all'anno
- Pensione di 3.500 euro lordi al mese: circa 35,63 euro in meno al mese, pari a 463,19 euro all'anno
- Pensione di 4.500 euro lordi al mese: circa 53,03 euro in meno al mese, pari a 689,39 euro all'anno
- Pensione di 5.500 euro lordi al mese: circa 76,23 euro in meno al mese, pari a 990,99 euro all'anno
- Pensione di 7.000 euro lordi al mese: circa 101,61 euro in meno al mese, pari a 1.320,87 euro all'anno