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Pd lancia manifestazione nazionale per l’11 novembre, Conte aderisce e Calenda si sfila

Alla manifestazione nazionale lanciata dalla segretaria del Pd Elly Schlein parteciperà sicuramente il M5s di Conte. Calenda chiude: “Ho il massimo rispetto per il Pd e il M5s e per le loro battaglie politiche, ma non sono le nostre”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Ci stiamo preparando, abbiamo lanciato ieri in Direzione una grande manifestazione a cui sono tutti invitati per l'11 novembre a Roma sul diritto alla salute, che è messo in discussione dai tagli di Meloni e del suo governo, sulla scuola pubblica come prima grande leva di emancipazione sociale, sul lavoro dignitoso, sul contrasto al cambiamento climatico, sulle politiche industriali che servono al Paese per stare dentro queste transizioni a testa alta". Lo ha annunciato la leader dem Elly Schlein, intervenendo in videocollegamento a una iniziativa organizzata a Firenze dal Pd toscano.

Alla manifestazione nazionale lanciata dal Partito Democratico per il prossimo 11 novembre il M5s di Conte ha già detto che parteciperà. E lo stesso potrebbe fare Alleanza Verdi Sinistra, anche se non è stata ancora comunicata una linea ufficiale.

Interpellato sul punto, il portavoce nazionale di Europa Verde Angelo Bonelli ha detto: "Per l'11 novembre, aspettiamo invito del Pd ma, come abbiamo spiegato ieri, oggi i ragazzi sono scesi in piazza perché si affronti la crisi climatica. Quindi aspettiamo anche risposte su energia e consumo suolo. Temi fondamentali per il futuro del Pianeta".

"Se invitati, nella misura in cui ognuno organizza delle manifestazioni e poi naturalmente le apre in modo più esplicito anche alle altre forze politiche. Vista la piattaforma, io penso che di fronte a questo governo ogni occasione per costruire una convergenza debba essere colta. Il che non vuol dire rimuovere differenze e non confrontarsi, anche talvolta dividersi su singoli elementi di merito, ma avere un approccio che lavori alla costruzione delle convergenze mi sembra non solo una possibilità, ma in questo contesto anche un dovere", ha spiegato il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni in un'intervista a Fanpage.it

Ma non sarà sicuramente un mobilitazione unitaria delle opposizioni, visto che già il leader di Azione Carlo Calenda ha detto che intende aderire: "Ho il massimo rispetto per il Pd e il M5s e per le loro battaglie politiche, ma non sono le nostre", ha detto a Omnibus su La7. "Il nostro lavoro è far sedere ad un tavolo maggioranza e opposizione per parlare di cose concrete, come i salari, non fare manifestazioni. A meno che non si tratti di diritti, pace, guerra, come abbiamo fatto con l'Ucraina. Non si può andare continuamente in piazza, non aiuta la serietà della politica".

Per il momento Avs ha fatto sapere che domani sarà in piazza organizzata dalla Cgil: "Elly Schlein sostiene che per l’opposizione è necessario costruire convergenze su temi comuni: siamo d’accordo perché non è un bene per il Paese vedere un'opposizione disunita; questo non fa bene alla democrazia e rafforza un governo di destra che sta causando danni all'Italia", hanno detto ieri Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni dell’Alleanza Verdi Sinistra.
"Il governo Meloni sta attaccando i diritti sociali, quelli ambientali e i diritti degli animali, come dimostrato dal rifiuto del salario minimo,- hanno aggiunto il portavoce di Europa Verde e il segretario di Sinistra Italiana – dalla mancanza di protezione dei profitti eccessivi delle società energetiche che stanno impoverendo le famiglie italiane. Ma proprio perché occorre misurarsi sui temi, serve una discussione vera. Per esempio abbiamo diverse opinioni su come affrontare la  crisi climatica: non è possibile costruire politiche sul clima credibili se si fa una  politica energetica che sostiene la realizzazione dei rigassificatori di Piombino e Ravenna come il Pd sta facendo".

"La risposta che dobbiamo  dare ai giovani che domani scenderanno in piazza in tutta Italia deve essere della massima chiarezza. Per farlo, è essenziale abbandonare gli investimenti nei combustibili fossili, come quelli relativi ai rigassificatori, strutture non solo inutili ma anche funzionali a trasformare l'Italia in un centro del gas. Per questo motivo, diciamo chiaramente al Pd che il loro sostegno ai nuovi rigassificatori di Piombino e Ravenna non è in linea con l'approccio scientifico necessario per affrontare la crisi climatica", si legge ancora nella nota
"Il nostro Paese ha bisogno di una grande rivoluzione politica e culturale. Ad esempio, troppi amministratori vedono ancora il consumo di suolo come una fonte di entrate economiche per i bilanci comunali. Tuttavia, abbiamo constatato che le città italiane non riescono più a sopportare il peso di ben 19 ettari di cementificazione al giorno, secondo i dati dell'Ispra. Pertanto, è urgente condurre una battaglia comune, anche con il PD e tutte le forze disponibili, per promuovere una legge rigorosa che affronti immediatamente questo problema, senza esitazioni.
Anche su questi temi avviamo dunque il confronto – concludono Fratoianni e Bonelli – per costruire un’opposizione in grado di offrire all’Italia un’alternativa al governo più a destra della storia repubblicana".

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