Il Senato ha votato oggi a favore dell'autorizzazione al processo contro Matteo Salvini, accusato di "sequestro di persona plurimo aggravato e rifiuto di atti d'ufficio". Da ministro dell'Interno, la scorsa estate, ha tenuto per 19 giorni i 164 migranti della Open Arms in mare, negando il permesso allo sbarco. I senatori hanno respinto la relazione della Giunta per le Immunità, che chiedeva di non autorizzare il processo. Per l'approvazione della relazione serviva la maggioranza assoluta del Senato, ovvero 160 senatori. Determinanti sono stati i voti dei 18 senatori di Italia viva, che adesso ha votato insieme agli altri partiti della maggioranza, ma che due mesi fa in Giunta decise di non partecipare al voto, per avere più tempo per esaminare le carte. Il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone spiega a Fanpage.it perché il suo partito si è ora allineato alle posizioni di Pd, M5s e Leu, votando contro la relazione.

Qual è il senso di questo voto su Open Arms? Perché adesso Italia viva ha respinto la relazione della Giunta per le Immunità mandando a processo Salvini? 

Due mesi fa non partecipammo al voto in Giunta per le autorizzazioni a procedere perché avevamo chiesto al presidente Gasparri un'istruttoria aggiuntiva che non ci venne fornita. Volevamo vedere le carte per approfondire la vicenda Open Arms, cosa che abbiamo fatto in queste settimane. Il gioco delle opposizioni, Lega su tutte, era chiaramente quello di strumentalizzare il voto su Salvini. Non ci siamo prestati e abbiamo abbandonato la commissione. Abbiamo potuto visionare le carte e in assemblea di gruppo, in questi giorni, abbiamo deciso la nostra posizione, in modo collegiale. Quello che emerge dalla vicenda Open Arms è la totale mancanza di interesse pubblico nell'azione di Salvini, che al massimo, sequestrando in mare qualche migrante, ha aumentato qualche follower. Non c'era certo alcuna necessità reale di difendere i confini nazionali.

Due mesi fa dicevate che dalle carte non emergeva "l'esclusiva riferibilità all'ex ministro dell'Interno dei fatti contestati", che le sue scelte avevano sempre incontrato "l'avallo governativo". La vostra scelta nasce ora dal fatto che un voto differente tra le forze di maggioranza sarebbe stato un rischio per la tenuta dell'esecutivo?

Il nostro sì al processo è dato esclusivamente dal merito della questione e dico chiaramente che se al posto di Salvini ci fosse stato Toninelli avremmo fatto la stessa valutazione. Dalle carte emerge una fluidità di informazioni tra l'ex ministro dell'interno e il capo del suo governo, ma questo è il punto che sta ai magistrati valutare. Ciò che è stato fatto da Salvini sui migranti lo abbiamo condannato in tutte le sedi, politicamente e umanamente. Perfino, per quanto mi riguarda, salendo sulle navi lasciate al largo.

Forza Italia, tramite Ronzulli, ha attaccato Renzi, sostenendo che l'ex premier è incoerente perché vota contro Salvini ma rimane al governo con Conte. Come rispondete? 

Che l'incoerenza la deve cercare da altre parti: chi ha votato per convenienza politica su Salvini sono stati i grillini, che una volta salvano il loro alleato, e la volta successiva lo condannano. La deve cercare in chi è garantista con se stesso e con i potenti e poi sventola il cappio o usa espressioni del tipo “in galera e buttate la chiave”. E una certa disonestà va cercata nella gestione della Giunta: hanno sempre cercato un voto strumentale su Salvini, nella tempistica e nel negarci le carte.

Ma in questo modo non pensate di indebolire anche Conte, visto che Salvini potrebbe chiamarlo in correità al processo accusandolo di aver contribuito a tenere in mare i migranti per 19 giorni? 

Salvini può dire ciò che vuole, a questo punto saranno i magistrati a decidere. Personalmente non credo che sarà condannato, giudiziariamente. Politicamente e umanamente per quel che mi riguarda lo è già stato.

Questa notte c'è stato un caos in Parlamento per il rinnovo delle presidenze delle commissioni. Come spiega le bocciature della maggioranza in due diverse occasioni? Perché l'accordo è saltato?

La maggioranza ha tenuto, soprattutto se guardiamo al voto sullo scostamento di bilancio. Dispiace per le due commissioni perse. Per quel che ci riguarda Italia Viva ha visto eletti tutti i presidenti di commissione che aveva indicato, e le dico anche che in Senato abbiamo avuto la presidente più votata, Annamaria Parente, alla Sanità. Un bel risultato.

Il centrodestra dice che avete chiesto un voto riconoscibile in tutte le commissioni. I leghisti dicono che questo è un sistema "mafioso". È Così?

Mai chiesto voto riconoscibile in vita mia, mai condizionato il voto libero, non so se chi accusa possa scagliare la prima pietra. Non credo proprio.