28 Novembre 2021
08:54

Omicron, controlli in aeroporto, quarantene e tracciamento per arginare la variante del virus

Scattano controlli in aeroporto per tentare di limitare la diffusione della nuova variante Omicron. Ministero chiede di potenziare i controlli del Digital passenger locator form.
A cura di Annalisa Cangemi

Il governo sta pianificando una strategia per affrontare la variante Omicron, identificata nei Paesi dell'Africa australe e già arrivata anche in Italia, che è stata classificata come "preoccupante" dall'Organizzazione mondiale della sanità.

Franco Locatelli, coordinatore del Cts, intervistato al Corriere della Sera, non minimizza l'allarme sulla nuova variante, ma frena sulle possibili conseguenze. Sebbene abbia una rapida diffusione, "non sappiamo se sia capace di provocare una malattia grave. Il vaccino, ora più che mai, resta fondamentale, unito all’uso della mascherina".

Il professore spiega ancora che variante del virus "ha un elevato numero di mutazioni (oltre trenta)", è stata identificata per la prima volta in Botswana all’inizio di novembre e poi individuata in tutti e 77 i campioni analizzati dalla provincia Gauteng del Sudafrica, tra il 12 e il 20 novembre scorsi. Locatelli sottolinea che "Non è chiaro ad oggi se questo ceppo avrà maggior capacità di provocare malattia grave. Ma l’attenzione deve essere mantenuta al livello più elevato e bene ha fatto per primo il ministro Speranza, seguito poi dagli altri Ministri UE, a interrompere tempestivamente accessi e voli dagli 8 Paesi che ne sono stati investiti". Il riferimento è all'ordinanza che il ministro della Salute Speranza ha firmato venerdì per bloccare gli ingressi da Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini e Malawi.

La variante è arrivata anche in Italia

Ma le precauzioni non sono bastate, e un primo caso è stato già individuato: si tratta di un dipendente Eni, rientrato più di due settimane fa dal Mozambico, su un volo atterrato a Roma. Il dirigente si era vaccinato con due dosi. Dopo essere arrivato all’aeroporto di Fiumicino l'11 novembre è poi tornato a Caserta in macchina, per poi ripartire da lì il 15 novembre per Milano, dove è stato sottoposto ai controlli sanitari e al tampone molecolare dalla sua azienda. Sono risultati positivi anche cinque suoi familiari che, come l'uomo, non hanno sintomi gravi, e sono in isolamento. È già partito il tracciamento dei contatti che l'uomo ha avuto da quando è tornato in Italia.

Il Lazio ha deciso di effettuare uno screening sui passeggeri che viaggiavano sul volo del cittadino campano positivo, e che risiedono nella Regione. Contemporaneamente gli stessi controlli saranno fatti ai cittadini che si sono recati nelle ultime settimane in uno degli 8 Paesi inclusi nell'ordinanza del ministero della Salute.

Prima che venisse confermato il primo caso il ministero della Salute ha inviato una circolare alle Regioni, chiedendo di "rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi con diffusione della variante Omicron e loro contatti, o in caso di focolai caratterizzati da rapido e anomalo incremento di casi" e di "applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure già previste per la quarantena e l’isolamento in caso di variante Delta". 

Un’altra raccomandazione è stata diffusa dagli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf) che dipendono dal ministero della Salute. L'indicazione indirizzata ai vettori, agli enti aeroportuali e di volo è quella di controllare il Digital passenger locator form, il documento che contiene informazioni sulla provenienza dei viaggiatori negli ultimi 14 giorni. Ma non sono escluse ulteriori misure per rafforzare i controlli alle frontiere.

Le misure negli altri Paesi

La stretta è scattata anche in altri Paesi europei, che hanno imposto diverse restrizioni ai viaggi. Dopo Belgio, Gran Bretagna, Germania e Italia, la Repubblica Ceca ha annunciato un primo caso su un paziente Covid-19 ricoverato con sintomi lievi a Liberec. Era stato vaccinato e aveva viaggiato in Namibia, prima di tornare nella Repubblica Ceca attraverso il Sudafrica e Dubai. Primo a sospendere i voli dal Sudafrica, il governo britannico ha annunciato un inasprimento delle regole di ingresso per gli arrivi: test Pcr obbligatori e isolamento fino al risultato, insieme al ritorno della mascherina obbligatoria in tutti i negozi. L'Israele ha deciso di chiudere le frontiere per due settimane vietando agli stranieri l'ingresso nel Paese, a meno che non ricevano un permesso speciale dal governo.

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