Di Andrea Zitelli
Hanno collaborato Angelo Romano, Dino Amenduni
Infografiche: Vincenzo Marino

Europee 2014. Chi e come votare? Qual è il programma dei partiti che si presentano? E cosa andranno a fare al Parlamento europeo gli eletti? Per rispondere a queste e ad altre domande, ValigiaBlu ha preparato una guida in vista dell’imminente appuntamento elettorale.

Quando si vota?

In Italia si voterà domenica 25 maggio, con i seggi aperti dalle 7 alle 23. In totale, i parlamentari italiani eletti a Bruxelles saranno 73. La prima elezione europea è datata 1979.

Andamento affluenza italiana e media europea dal '79 al 2009

Dal 22 al 25 maggio, 28 Paesi europei andranno alle urne, con il Parlamento europeo che rinnoverà 751 poltrone.

I seggi sono divisi tra gli Stati secondo la “proporzionalità decrescente”, cioè in base alla popolazione dei singoli Paesi. Tanti più abitanti hai, quanto più pesi politicamente.

Distribuzione e peso dei seggi per paese dal '79 a oggi

Come si vota?

Oltre al voto del partito, c’è la possibilità di specificare fino a tre preferenze. Non potranno però essere indicate tre persone dello stesso sesso. Se scelgo due donne, ad esempio, l’ultima preferenza deve spettare a un uomo. Pena, l’annullamento della terza preferenza.

Il voto disgiunto non è contemplato: le preferenze devono essere date per forza ai candidati della lista che si è deciso di votare. La posizione in lista è irrilevante: vengono eletti infatti i più votati. In caso di voto alla sola lista, questo non va automaticamente al capolista, come invece accade nel proporzionale in Italia o nel Porcellum, dove l’ordine è decisivo.

Le circoscrizioni

L’Italia viene divisa in 5 circoscrizioni e i seggi a ognuna sono assegnati a seconda della popolazione.

Le 5 circoscrizioni italiane

Un procedimento che nel corso degli anni ha sollevato diverse problematiche, come ad esempio la cosiddetta “questione Sardegna”. Inserita nella circoscrizione con la Sicilia, è penalizzata perché la popolazione siciliana è maggiore rispetto a quella sarda e quindi può contare su più elettori.

Distribuzione e peso dei seggi delle 5 circoscrizioni italiane (popolazione in migliaia)

Con quale legge elettorale?

Si vota con il sistema proporzionale per cui il numero di seggi che spetta a ciascun partito sarà direttamente proporzionale ai voti ottenuti a livello nazionale. La soglia di sbarramento è del 4%. Chi non la raggiunge è fuori.

Per via di questa soglia, il tribunale di Venezia lo scorso 9 maggio ha rinviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale per le europee. L’organo di giudici si dovrà quindi esprimere sulla sua costituzionalità o meno. Decisione che comunque non coinvolgerà la votazione del 25 maggio. La questione non esiste solo in Italia. Ad esempio la Corte Costituzionale tedesca, a febbraio, ha giudicato incostituzionale la soglia di sbarramento al 3% alle europee per i partiti tedeschi perché viola il principio generale dell'uguaglianza e delle pari opportunità alle urne.

Inoltre, c’è il problema di una legge elettorale diversa in ognuno dei 28 Paesi europei che partecipano alla formazione del parlamento europeo. Ecco perché Davide Vittori, su LaVoce.info, scrive che «una legge elettorale unica sarebbe un primo timido passo verso una prima (ma non definitiva) uniformità nell’uguaglianza del voto».

Che funzioni ha il Parlamento europeo?

I parlamentari europei (che non devono avere meno di 25 anni) vengono eletti direttamente con suffragio universale ogni 5 anni. Con il Consiglio dell'Unione Europea, il Parlamento europeo è una delle principali istituzioni legislative dell'Unione Europea. È l'unica istituzione europea eletta dai cittadini, e le sue funzioni principali sono tre:

  • Discutere e approvare le normative europee insieme al Consiglio

  • Controllare le altre istituzioni dell'UE, in particolare la Commissione, per accertarsi che agiscano democraticamente

  • Discutere e adottare il bilancio dell'UE insieme al Consiglio.

Ha tre sedi: Bruxelles (Belgio), Lussemburgo e Strasburgo (Francia).

Il Parlamento eleggerà il presidente della Commissione europea, ruolo che spetterà al partito con più seggi ottenuti. Di 13 partiti europei, cinque hanno nominato un loro candidato:

  • Per i Popolari: Jean-Claude Juncker (ex primo ministro del Lussemburgo ed ex presidente dell’Eurogruppo)
  • Per i Socialisti: Martin Schulz (attuale presidente del Parlamento Europeo)
  • Per i Liberaldemocratici: Guy Verhofstadt (ex primo ministro del Belgio e attuale leader del gruppo dei Liberali al PE),
  • Per i Verdi: José Bové e Ska Keller
  • Per la Sinistra Europea: Alexis Tsipras (leader del partito greco Syriza).

I PROGRAMMI

Programma – Gruppo dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici

Lavoro: garanzia giovani estesa ai disoccupati sotto i 30 anni, con finanziamento che passa da 6 mld a 21 preso dal Fondo Sociale Europeo. Salario minimo garantito nazionale entro il 2025.

Austerità: Più margine di manovra negli investimenti effettuati attraverso i bilanci nazionali (Golden Rule), riforma Bce (per conduzione politiche monetarie espansive), progressi sugli Eurobond, Creazione Fondo Europeo per gli investimenti.

Finanza: Creazione agenzia di rating pubblica e indipendente, commissione contro l’evasione fiscale in Europa.

Europa: Difesa cittadinanza europea, rafforzare principio sussidiarietà, favorire l’uguaglianza di genere ad esempio con garanzia dell’accesso universale alle cure mediche, ridurre del 2% il gap tra gli stipendi di uomini e donne, ius soli europeo.

Impresa: Sostegno del lavoro e delle imprese agricole, sostegno ai giovani che vogliono puntare all’agricoltura come impresa,rafforzamento competitività delle aziende sui mercati esteri. Completamento del mercato unico digitale.

Ambiente: Obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2, aumento consumo di fonti rinnovabili.

Programma – Uscito dal PPE, non è associato a nessun gruppo

Europa: Scioglimento eurozona. Applicazione della direttiva 38/2004 (espulsione degli immigrati che a tre mesi dal loro arrivo non dimostrino di avere contratto di lavoro), ridistribuzione dei rifugiati e dei richiedenti asilo tra tutti gli stati dell’UE.

Austerità: Sospensione della partecipazione dell’Italia al Fiscal Compact.

Finanza: Normativa unica e stringente sui prodotti derivati e sui diversi strumenti speculativi. Creazione di una Agenzia di rating europea.

Imprese e lavoro: Abolizione della direttiva Bolkenstein delle concessioni per piccole e medie imprese per commercio su aree pubbliche e stabilimenti balneari. Difesa dei prodotti made in Italy nel settore dell’agricoltura.

Programma – Non è associato a nessun gruppo

Europa: Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune. Referendum per la permanenza nell’area euro.

Austerità: Abolizione del Fiscal Compact, adozione degli Eurobond, abolizione del pareggio di bilancio.

Imprese e lavoro: Investimenti in innovazione e nuove attività produttive escluse dal limite del 3% annuo del deficit di bilancio, finanziamenti ad attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni

Programma – Gruppo del Partito Popolare Europeo

Economia: superare il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil. Nuova politica monetaria con riforma Bce che porti a un ruolo di prestatore di ultima istanza. Puntare all’indipendenza energetica: costruzione del mercato unico europeo dell’energia elettrica e del gas.

Imprese: Un nuovo patto di politica industriale per l’area euro.

Lavoro: combattere la disoccupazione e la disoccupazione giovanile puntando su 3 obiettivi: più crescita, regole più flessibili, lotta al lavoro sommerso, all’economia sommersa, all’illegalità.

Europa: integrazione politica europea per: unione bancaria, unione economica, unione fiscale, unione politica.

Immigrazione: Revisione del regolamento di Dublino 2, dei criteri di accoglimento e distribuzione dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Programma – Gruppo dell'Europa della Libertà e della Democrazia

Europa: Uscita dall’euro. Ridefinizione sovranità nazionali e sovranazionale: sottoporre ogni trattato europeo a Referendum popolare, rafforzare i poteri del Parlamento Europeo, dare diritto di veto ai Parlamenti nazionali su leggi europee, definire una serie di competenze statali (difesa, fisco, moneta, politica estera) non trasferibili all’UE. Costruire l’Europa delle Regioni.

Immigrazione: Gestione del singolo stato membo in materia di immigrazione extracomunitaria. Costituzione di un coordinamento tra forze di polizia e unità addette al controllo dell’immigrazione clandestina. Accordi bilaterali con i Paesi terzi.

Finanza: Separazione tra banche commerciali e banche d’affari (legge Glass-Steagal). Regolamentazione delle agenzie di rating.

Economia: Difesa del mercato interno e del made in Italy nei settori del turismo, dell’agricoltura e della pesca.

Trasporti: Costruzione di un sistema integrato sistema portuale-nodi ferroviari per costruire un tessuto connettivo tra i diversi mezzi di trasporto e il territorio e favorire l’import/export.

Lavoro: Proroga del Fondo Europeo di Adeguamento alla Globalizzazione (FEG) per facilitare il reinserimento dei lavoratori che hanno perso l’occupazione per gli effetti strutturali della globalizzazione. Sospensione della direttiva Bolkenstein.

Programma – Gruppo della Sinistra unitaria europea

Austerità: Cancellazione del Fiscal Compact. Organizzazione di una Conferenza del Debito Europeo: taglio dei debiti non riscuotibili e mutualizzazione su scala europea del debito. Referendum sulle leggi ordinarie applicative del pareggio in bilancio. Ridefinizione compiti BCE (banca che possa comprare titoli di stato dei Paesi in difficoltà, emettere Eurobond, vincolare crediti a piani di aumento dell’occupazione), dotarsi di un’agenzia di rating pubblica europea.

Banche: Separare le banche commerciali da banche di investimento, per non esporre i risparmi dei cittadini. Tetto massimo bonus e retribuzioni dei dirigenti degli istituti bancari.

Finanza: Regolamentazione e limitazione dei titoli derivati. Strategia internazionale di lotta all’evasione fiscale. Tassazione sulle transazioni finanziarie a scopo speculativo (Tobin Tax). Rendicontazione finanziaria paese per paese per le multinazionali.

Lavoro: Riequilibrio delle bilance dei pagamenti tra i Paesi membri. Piano europeo della occupazione. Affermazione a livello europeo del contratto di lavoro a tempo indeterminato. Garanzia dei diritti dei lavoratori. Social compact: welfare sociale europeo che preveda programmi di sostegno a categorie colpite dalla crisi. Generalizzazione di un reddito minimo.

Europa: Costruzione di una comunità Med-Eu, una conferenza diplomatica che costruisca un confronto fra le carte dei diritti fondamentali della UE, dei paesi arabi, della carta islamica e dell’Unione Africana. Costruire un’economia circolare del bacino del Mediterraneo. Superamento delle politiche sicuritarie dell’immigrazione e attuazione campagna “L’Europa sono anch’io” a sostegno dei diritti dei migranti.

Economia: Rafforzamento del bilancio comunitario, oggi entità irrisoria. Politica di contrasto alle delocalizzazioni.

Ambiente: Difesa agricoltura dalla cementificazione. Programmazione delle politiche energetiche a livello europeo. Rivedere politiche trasporti (vedi caso Tav Torino-Lione).

Programma – Gruppo dell'Alleanza liberali democratici europei

Europa: potenziamento Parlamento Europeo, aumento investimenti Unione nell’economia del continente. Entro il 2025 gli Stati Uniti d’Europa.

Finanza: introduzione Eurobond.

Lavoro: massimo possibile di flessibilità delle strutture produttive e massima possibile sicurezza economica e professionale nel passaggio da un posto di lavoro all’altro, in un sistema ispirato al principio della flexsecurity.

Banche: unificazione sistema Bancario europeo

Ambiente: valorizzazione delle risorse ambientali del Continente, investimento nel campo delle energie rinnovabili.

Giustizia: riduzione carcerazione preventiva, ampliamento ricorso pene alternative, politica comune di contrasto contro ogni forma di corruzione.

Diritti: estensione della competenza dell’UE in funzione della costituzione di uno spazio continentale di libertà fondamentali e di diritti civili.

Programma – Gruppo del Partito Popolare Europeo

Economia: Basta all’austerità, puntare sulla crescita per rilanciare l’economia europea. Tutela made in Italy.

Finanza: La BCE deve garantire una politica monetaria efficace facendo anche da prestatore di ultima istanza con gli euro bond

Lavoro: lavoro come priorità. Più finanziamenti per le piccole e medie imprese, più opportunità per i nostri giovani meritevoli.

Europa: Sicurezza e difesa dei confini dell’Unione Europea garantita da un’unica voce europea nel mondo, ispirata alla cooperazione e alla solidarietà tra gli Stati membri.

Programma

Giustizia: Totale recupero dell’IVA sui capitali scudati, lotta all’evasione fiscale, vendita del patrimonio confiscato alla mafia

Banche: Separazione banche commerciali da banche finanziarie. Introduzione di una soglia che determini il tasso di usura bancaria a livello europeo così come è in Italia.

Finanza: Ampliamento base imponibile della Tobin Tax. Regole fiscali stabilizzanti (politica fiscale parametrata su squilibri di bilancio dei pagamenti anziché su quelli di finanza pubblica). Accompagnare il fiscal compact con un growth compact.

Lavoro: Uniformazione mercato del lavoro europeo.

Ambiente: Investire nelle fonti rinnovabili e nella creazione di green jobs.

Programma – Gruppo dei Verdi Europei

Ambiente: Difesa e valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale. Uso sostenibile delle risorse naturali.

Welfare: Salvaguardia dell'equità sociale, rispetto per i diritti e gli interessi delle generazioni future.

Giustizia: Disinquinare la politica e la società da corruzioni, conflitti di interesse e clientelismi