Si amplifica lo scontro tra la Lega e il governo: le proteste sul nuovo decreto Covid, approvato ieri in Consiglio dei ministri, si allargano anche alle Regioni, soprattutto quelle a guida del Carroccio. Non solo Matteo Salvini si lamenta per il mancato spostamento del coprifuoco alle 23, ma anche le Regioni. Che in più contestano al governo di aver deciso in autonomia, senza comunicare nulla, di accrescere la percentuale di studenti in presenza a scuola nelle zone gialle e arancioni, non rispettando l’accordo preso durante l’incontro con gli enti locali del giorno prima. Ieri la Lega non ha votato, in Cdm, il decreto Covid, protestando proprio per la questione del coprifuoco: il governo ha tenuto il punto e il coprifuoco resterà alle 22, almeno per il momento. La richiesta di spostare avanti di un’ora il coprifuoco era stata avanzata anche dalle Regioni, che inoltre chiedevano di non fare distinzioni tra ristoranti all’aperto e al chiuso.

Fedriga contro il governo: incrinata collaborazione tra istituzioni

La protesta delle Regioni è culminata nella decisione del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, di convocare alle 15.30 una riunione straordinaria a cui parteciperanno anche comuni e province, attraverso i rappresentanti di Anci e Upi. Fedriga spiega a Radio KissKiss: “Sulla scuola c’è un problema politico e istituzionale importante, in Consiglio dei ministri è stato cambiato un accordo siglato tra istituzioni e questo è un precedente molto grave, non credo sia mai successo”. Secondo il presidente della Conferenza delle Regioni “in questo caso si prescinde dalle sensibilità politiche, si è incrinata la leale collaborazione tra Stato e Regioni”.

Salvini attacca sul coprifuoco e sulla scuola

Si concentra soprattutto sul coprifuoco l’attenzione di Matteo Salvini. Il segretario della Lega ribadisce la sua posizione: “Il coprifuoco non ha senso, lo dice anche il Cts”. Durante la riunione della segreteria politica del Carroccio, Salvini avrebbe aggiunto: “Il decreto purtroppo ha avuto solo una modifica, quella che ha aumentato dal 60 al 70% la presenza in classe obbligatoria degli studenti. Il governo ha disatteso l'accordo raggiunto con gli enti locali, mettendo in difficoltà presidi, sindaci e studenti: migliaia di studenti ammassati sui mezzi pubblici non sono un problema e non corrono rischi, mentre due persone in palestra o al bar rappresentano un problema. Perché?”.

Poi Salvini parla dell’alleanza di governo: “Pd e 5Stelle sperano che la Lega esca dal governo? Se lo scordino! Il nostro obiettivo è la libertà: senza supporto scientifico è folle pensare che dopo le 22 uno debba giustificare di essere per strada, nel Paese dove lavora e paga le tasse”. “Noi siamo i più leali alleati di Draghi e siamo rispettosi dell'appello di Mattarella. Se qualcuno cerca chi vuole rompere, chieda al Pd o pensi alla felpa che abbiamo visto pochi giorni fa”, prosegue.

Pd contro Salvini: scelga tra governo e opposizione

A Salvini risponde il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parlando dell’astensione in Cdm: “Credo sia un atto incomprensibile e irresponsabile in questo momento. Poche ore prima condividi un accordo, poi cominci a sparare su quell’accordo e poi ti astieni. Non si può stare al governo e fare opposizione allo stesso tempo”. Posizione espressa anche dal sottosegretario agli Affari Ue, Enzo Amendola: “Non si può stare al Governo e fare opposizione allo stesso tempo. Questa maggioranza ha deciso di unirsi per superare insieme l'emergenza Covid-19 e far ripartire il Paese. Non è il momento degli strappi, ma della coesione”.