dealer poker

Nella legge di stabilità appena approvata in commissione Bilancio del Senato è passata la proposta per l'apertura di 1.000 nuove sale da poker e per il rinvio di sei mesi delle misure contro la ludopatia previste dal decreto Balduzzi. L’approvazione del subemendamento presentato da Gilberto Pichetto Fratin e Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) cancella lo slittamento previsto dall'emendamento dei relatori Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl) che proroga i termini di varie disposizioni legislative, il cosiddetto "milleproroghe". La proposta di modifica chiedeva di non prorogare al 30 giugno 2013 il bando per i tornei non a distanza di poker sportivo, che sono stati disciplinati con il dl n. 98 del luglio 2011 e dovevano essere banditi già entro il 30 novembre 2011.

"Sconcertato" si dice il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, nell'apprendere del via libera nella legge di stabilità alle nuove sale da poker. Balduzzi parla infatti di "emendamenti corsari che sembrano invertire l'atteggiamento del governo su una questione che ha un impatto drammatico". L'associazione tra il poker, il gioco d'azzardo e le ludopatie viene facile al Ministro che punta il dito contro "gli interessi delle lobby del gioco". Secondo Balduzzi gli emendamenti previsti nella legge di stabilità andrebbero contro norme previste nel suo decreto sulla sanità. "In questa fase finale, così convulsa, dell’approvazione del Ddl stabilità – ha proseguito nel corso di una conferenza stampa al dicastero – il Governo sta cercando di difendere in tutti i modi il senso complessivo del provvedimento. Siamo davanti all’assalto di questa o quella lobby“.

Sulla stessa scia è il ministro per la Cooperazione e per l'Integrazione, con delega alla famiglia Andrea Riccardi: "Mi sembra incredibile che in un momento di difficoltà economica del Paese, in cui tante famiglie in difficoltà si rovinano nella speranza di una vincita miracolosa, si approvino emendamenti in Commissione per anticipare l'apertura di nuove sale da poker, come se già non bastasse la sterminata offerta di giochi a premi".