Tensioni e cariche nel centro di Torino durante la manifestazione contro riarmo e carovita: feriti tra i ragazzi
Momenti di tensione nel pomeriggio di nel centro di Torino, dove un corteo contro il riarmo, la costruzione di nuovi data center e il caro benzina è sfociato in scontri con le forze dell'ordine. Ci sono stati contatti a ridosso di piazza Castello e lungo le vie del centro, con cariche di alleggerimento della polizia e diversi manifestanti rimasti feriti.
La giornata di mobilitazione è iniziata nel primo pomeriggio con diversi spezzoni di corteo. Un gruppo nutrito di studenti è partito da piazza Arbarello esponendo lo striscione "Soldi alla scuola non alla guerra. Dal nord al sud studenti e lavoratori uniti contro il carovita". Intorno alle 15 i giovani si sono ricongiunti con la testa della manifestazione partita da piazza Castello davanti alla Prefettura di Torino, intonando slogan contro l'invio di armi, i costi dei carburanti e l'impatto dei data center.

La manifestazione si è svolta in un clima di forte attenzione da parte delle forze dell'ordine. Dalla Prefettura era stato disposto il divieto di vendita di bevande in bottiglie di vetro o lattine, oltre all'interdizione dell'uso di caschi e protezioni per il volto. Nella serata precedente era inoltre finita agli arresti domiciliari Sara Munari, tra le figure di riferimento del centro sociale Askatasuna, tra le realtà organizzatrici della protesta. Per precauzione, diversi commercianti lungo via Roma e nelle vie limitrofe avevano installato pannelli di protezione davanti alle vetrine o abbassato le serrande.
I primi disordini sono scoppiati intorno alle 15 e 30, quando il corteo ha mosso i primi passi e la polizia ha sbarrato l'accesso a via Po. Successivamente, la tensione si è spostata verso piazzetta Reale, adiacente a piazza Castello. Un gruppo di partecipanti ha cercato di raggiungere la piazza del Duomo attraverso il passaggio stretto accanto a Palazzo Reale. A quel punto si sono verificati i primi contatti con il reparto mobile in assetto anti-sommossa: i manifestanti sono stati respinti a colpi di manganello. Durante la carica si è registrato anche un lancio di oggetti e cori contro gli agenti, prima che i due schieramenti tornassero a distanziarsi. Nel corso degli alleggerimenti della polizia, alcuni giovani hanno riportato ferite ed escoriazioni alla testa, venendo poi medicati sul posto da altri partecipanti alla protesta.
Dopo i momenti di contatto davanti a Palazzo Reale, il corteo si è riorganizzato proseguendo lungo altre arterie del centro cittadino per allontanarsi dall'area di piazza Castello, mentre la situazione è rimasta costantemente monitorata dal dispositivo di sicurezza dell'ordine pubblico.