Nella sede di CasaPound il ritiro “esclusivo” di antisemiti, suprematisti e razzisti statunitensi

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Razzisti, suprematisti bianchi e nazisti scrocconi: ecco chi c’era al convegno “esclusivo” nella sede di Casapound.

Nella primavera del 2026 a Roma si è tenuto un incontro riservato di suprematisti bianchi provenienti dagli Stati Uniti. La sede prescelta per il meeting è stato il palazzo occupato di CasaPound in via Napoleone III. È qui che si sono dati convegno gli invitati di Counter Currents, una casa editrice e un network politico di nazionalisti bianchi americani, dell’Alt Right. Counter Currents nasce nel 2010 per iniziativa di Greg Johnson e Michael Polignano, ma è senza dubbio il primo il leader del progetto, nonché quello che fa parlare di sé per le sue dichiarazioni razziste e antisemite.

Cunter Currents da anni organizza un meeting per amici, sostenitori e finanziatori. Un incontro non pubblico dove fare networking, e illudersi di creare l’élite di un futuro stato etnicamente bianco. Da alcuni anni l’appuntamento “esclusivo” si è spostato in Europa, così da poter incontrare i sempre più numerosi amici nel Vecchio Continente. Così nella capitale sono arrivati gli ospiti di Johnson e soci.

L'Italia, e la capitale in particolare, si conferma estremamente attrattiva per la destra americana, da quella che oggi occupa la Casa Bianca, ai network più estremisti. Tra qualche giorno, come abbiamo già raccontato, arriveranno in Italia i rappresentanti del più importante appuntamento della destra repubblicana, la Conservative Political Action Conference, che nel 2027 si dovrebbe tenere proprio a Roma. Prevista una cena di gala con invitati i leader del centrodestra, inclusi ovviamente Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani.

La ragione di tutto questo traffico tra gli USA e Roma è presto detta: nel 2022 nel nostro paese si è aperto un ciclo politico reazionario che con tutta probabilità non si è ancora concluso, e che potrebbe nel 2027 vedere uno spostamento a destra del vecchio continente del tutto inedito (si voterà non solo in Italia ma anche in Spagna e Francia), oggi l'Italia è dunque un tassello fondamentale per il disegno delle destre americane più o meno estreme per dare forza alla propria azione.

Un vero razzista e antisemita: tutto il peggio di Greg Johnson

Il Southern Poverty Law Center è un'organizzazione nata dalle lotte per la desegregazione, che negli ultimi decenni si è molto concentrata sul denunciare i crimini d'odio e mappare i gruppi estremisti. Ecco alcune delle dichiarazioni di Greg Johnson – autore tra le altre cose del Manifesto del Nazionalismo Biancoraccolte dal SPLC per presentare il personaggio con il peggio delle sue stesse parole:

"La comunità ebraica organizzata è il principale nemico – non l'unico nemico, ma il principale nemico – di ogni tentativo di arrestare e invertire l'estinzione della razza bianca. Non si può sconfiggere un nemico che non si nomina. Pertanto, il nazionalismo bianco è inevitabilmente antisemita"

"Quanto agli ebrei… Come minimo, tutti i loro beni dovrebbero essere confiscati. Come minimo. Ci sono due ragioni per questo. Primo, dovremmo considerarlo un risarcimento. Secondo, se fosse loro permesso di conservare le loro ricchezze, le userebbero immediatamente per fomentare disordini contro di noi. Basti pensare a ciò che accadde quando Adolf Hitler, con la sua tipica eccessiva benevolenza, che fu il suo più grande difetto, permise agli ebrei di Germania di emigrare con le loro fortune"

L'idea di etnonazionalismo è vera e buona, a prescindere dai crimini, dagli errori e dalle sventure, reali o presunti, della Vecchia Destra. Pertanto non sentiamo il bisogno di «negare», minimizzare o rivedere l'Olocausto…

I neri non trovano la civiltà bianca confortevole. È come pretendere che indossino scarpe di due taglie più piccole quando imponiamo i nostri standard di puntualità e preferenze di tempo, pretendiamo che rispettino le nostre leggi sull'età del consenso o imponiamo loro la famiglia nucleare borghese. Queste cose non sono naturali per gli africani. Gli standard bianchi, come camminare sul marciapiede e non in mezzo alla strada, sono oppressivi per i neri. Tali standard sono imposti dall'odiato sistema della "supremazia bianca". Ma se non imponiamo loro gli standard bianchi, abbiamo il caos. Abbiamo grandi città come Detroit trasformate in terre desolate.

Noi nazionalisti bianchi sosteniamo che la mescolanza di razze causi inevitabilmente odio e conflitti. Quindi è sciocco da parte nostra fingere di essere immuni agli effetti della mescolanza razziale. Se i nazionalisti bianchi che affermano di non odiare le altre razze fossero onesti, allora sarebbero la prova vivente della loro stessa affermazione secondo cui le società multirazziali generano odio. "Io sono la prova vivente che le società multirazziali causano odio razziale".

Come è possibile che chi propaga idee simili possa organizzare un meeting transnazionale in Italia nella sede di un gruppo di estrema destra? Questa sarebbe una bella domanda da porre al Ministero dell'Interno Matteo Piantedosi, vedremo se qualcuno lo farà.

Perché i suprematisti americani si sono incontrati proprio a CasaPound

Ma come si sono incrociate le strade di Counter Corrents e di CasaPound? È presto detto, lo racconta lo stesso Greg Johnson. Il primo abboccamento avviene a Kiev nel 2018, quando conosce Alberto Palladino, uno dei quadri del movimento italiano spesso in viaggio all'estero e spesso e volentieri in Ucraina: CasaPound come altri gruppi neofascisti ha stretti contatti con l'ultra destra ucraina da prima dello scoppio della guerra, contatti che con l'invasione si sono trasformati anche nel sostegno a specifiche unità combattenti. Sia Johnson che Palladino sono presenti a un meeting che si tiene al Reconquista Club con gruppi da diversi paesi europei.

Successivamente i legami evidentemente si tengono vivi, così quando passa per Roma Johnson decide (o almeno così racconta) di incontrare nuovamente i camerati che lo avevano così favorevolmente impressionato. Il contatto questa volta è Sébastien de Boëldieu, estremista di destra da anni trapiantato a Roma, e responsabile delle relazioni internazionali di Cp. Grazie ai suoi buoni uffici organizza il meeting che viene ospitato nella sala conferenze del palazzo di via Napoleone III.

Viste le idee degli ospiti, e la natura della conferenza esclusivamente su inviti, gli esponenti di CasaPound coinvolti si sono guardati bene da raccontare chi si è incontrato nella loro occupazione. Anche nei video pubblicati successivamente gli interventi di Alberto Palladino e Chiara Del Fiacco non compaiono, anche se sappiamo dal resoconto di Johnson che ci sono stati: evidentemente dalle parti di via Napoleone III si rendevano conto che ospitare un meeting di un network esplicitamente suprematista e antisemita non era una buona idea, eppure non si sono tirati indietro.

Neonazi che vogliono scroccare finanziamenti ai miliardari

Le relazioni degli speaker hanno seguito due filoni. Da una parte chi è stato chiamato a interpretare o raccontare la storia dell'Antica Roma, per sostenere il punto di vista del suprematismo occidentale ovviamente, e chi invece si è cimentato nel simulare una presentazione a un multimiliardario per convincerlo a finanziare le attività dei nazionalisti bianchi. Per esempio il propagandista Kevin DeAnna ha incentrato il suo discorso sulla possibilità di mobilitare l'America rurale investendo nel vuoto lasciato dalla scomparsa dall'informazione locale, mentre Jared Taylor, responsabile del portale online American Renaissance che organizza da anni un raduno di neonazisti ed estremisti di ogni tendenza ha spiegato che anche l'estrema destra ha bisogno di un George Soros, a cui si rivolgerebbe con il seguente appello: "Non ti sto chiedendo di finanziare l'ennesima società di media o l'ennesimo think tank. Ti sto chiedendo di finanziare un intero movimento". Insomma, forse non molto convincente. Un altro noto propagandista del nazionalismo bianco David Zsutty, direttore del sedicente Homeland Institute, chiederebbe invece al possibile finanziatore di investire nel sostegno alle battaglie legali per sostenere l'agenda politica del movimento. Chissà gli esponenti di CasaPound che discorso hanno pronunciato.

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