Si torna a parlare della complicata situazione di Ostia, assurta nuovamente agli onori delle cronache poche settimane fa, sotto elezioni, a causa della testata in pieno volto tirata da Roberto Spada, membro dell'omonima famiglia considerata dagli inquirenti un vero e proprio clan di stampo mafioso capace di controllare in maniera capillare il mega-municipio romano – a un giornalista della Rai presente sul campo per chiedere conto del presunto appoggio elettorale degli Spada al candidato sindaco di Casapound. In questi giorni Ostia è tornata di nuovo al centro delle cronache nazionali a causa del susseguirsi di alcuni veri e propri agguati, al momento a carico di ignoti, che hanno fatto ripiombare il municipio in un clima di terrore.

Questa volta, però, a intervenire sul caso è l'onorevole Alessandra Mussolini che, intervistata da Radio Cusano Campus, ha dichiarato che suo nonno, Benito Mussolini, rimetterebbe in sesto Ostia in massimo due o tre mesi. "Secondo un nostro ascoltatore, per rimettere a posto Ostia ci vorrebbe suo nonno. È vero?", ha domandato l'intervistatore alla nipote del Duce, che ha replicato: "Anche per due o tre mesi. Sì, in due o tre mesi lì mio nonno risolve tutto", ridendo.

"Bisogna continuare con i presidi delle forze dell'ordine. Si sta scatenando l'inferno. I cittadini hanno votato la candidata dei Cinque Stelle. Ora lei assieme allo Stato dovrà far vedere cosa sa fare e dar seguito alle promesse fatto in campagna elettorale", ha sostenuto Mussolini commentando la vittoria della mini-sindaco pentastellata Giuliana Di Pilla, aggiungendo inoltre che secondo lei quando nei territori insicuri sono presenti le forze dell'ordine i residenti sono molto più tranquilli e si sentono più al sicuro.