Prima il divieto di sbarco a Trapani. Poi anche ad Augusta. Tutto dopo una serie interminabile di viaggi, spostamenti, ripensamenti, nuove rotte e un approdo negato ancora una volta. Per la nave Aurelia l’odissea sembra non finire. Oggi la sindaca di Augusta, Cettina Di Pietro, ha disposto con un’ordinanza il divieto assoluto di sbarco per la nave quarantena che ospita 273 migranti. Tra questi circa una ventina sono risultati positivi al Covid-19. Questa mattina l’imbarcazione aveva lasciato Trapani, in seguito al divieto di sbarcare anche nel capoluogo di provincia siciliano. La sindaca di Augusta spiega: “Per tutelare la salute dei miei concittadini, nessuna delle persone a bordo, che siano equipaggio o migranti, potrà scendere a terra ad Augusta. Può apparire una decisione forte, ma ho la responsabilità di assicurare le massime condizioni di sicurezza sanitaria agli augustani”. Poi, in serata, un cambio di rotta: la barca approderà ad Augusta. Una decisione presa dalla sindaca dopo aver ricevuto rassicurazioni sul fatto che dalla nave "scenderanno soltanto i migranti risultati negativi al tampone e saranno portati subito fuori dalla provincia".

La nave quarantena Aurelia e i divieti di sbarco

La Aurelia è la seconda nave noleggiata dal governo per la quarantena dei migranti arrivati in Italia. Per i migranti a bordo della nave, però, è stato disposto il divieto di sbarco a Trapani, così come per il personale dell’imbarcazione. La decisione è stata presa, con tanto di polemica interna al Pd, dal sindaco Giacomo Tranchida, che parla di “maldestra gestione romana” della vicenda. La nave ha poi lasciato Trapani per dirigersi verso Augusta. L’Aurelia sembra dovesse restare in rada per 15 giorni a Trapani, accanto a un’altra nave quarantena, la Azzurra.

Il sindaco di Trapani spiega ancora: “Bisognerebbe capire meglio anche e perché la nave Aurelia destinata a Corigliano Calabro invece sia stata dirottata su Trapani, sommandosi ad altra nave già presente e per motivi analoghi in rada. Bisognerebbe capire anche perché la scelta di raddoppiare navi quarantena sul porto turistico di Trapani sia stata ispirata da motivi di sicurezza opportunamente e debitamente pianificati e non abbia più opportunamente fatto mente locali su altri porti siciliani così come invece avviene con l’esodo dei vettori aerei”.

L'assurdo tragitto dell’Aurelia

Per la Aurelia è stata, in questi giorni, una vera e propria odissea. L’imbarcazione è partita da Corigliano Calabro ed è salpata verso Lampedusa, dove ha imbarcato i migranti tunisini sbarcati nei giorni precedenti per permettere loro di osservare il periodo di quarantena per il Covid-19 a bordo della nave. La Aurelia è quindi salpata da Lampedusa e doveva dirigersi nuovamente verso Corigliano Calabro. Ma presto è arrivato un cambio drastico di decisione, così la nave è stata dirottata verso il porto di Trapani. Lì è arrivata e si è posizionata al litorale nord della città, con l’altra nave quarantena. Poi, dopo il divieto di sbarco, l’imbarcazione è ripartita in direzione di Augusta. Dove, alla fine, sbarcheranno i migranti.