Meloni prende le difese della ministra Roccella, insultata dopo la scomparsa del marito: “Superato il limite”

La tragedia che ha colpito la ministra Eugenia Roccella, il cui marito è scomparso ieri dopo un tuffo in acqua nel lago di Vico in provincia di Viterbo, è diventato lo spunto per un attacco al governo da parte di diversi haters sui social.
"Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella è qualcosa che fa rabbrividire. C'è un limite che non dovrebbe mai essere superato, ed è quello del rispetto dovuto alla sofferenza umana. Quando si arriva a colpire una persona e una famiglia in un momento così drammatico, non si è più nel campo dello scontro politico, ma in quello della miseria morale. È anche il frutto di un clima avvelenato che alcuni hanno alimentato per troppo tempo, legittimando odio, disumanizzazione e disprezzo. E questo schifo dovrebbe indignare tutti, senza eccezioni e senza ambiguità", scrive su X la premier Giorgia Meloni, puntando il dito indirettamente contro i propri avversari politici, che avrebbero contribuito ad avvelenare il clima e il dibattito politico. Ma cosa è successo esattamente?
Gli insulti via social alla famiglia della ministra Roccella
In queste ore come sappiamo da parte di maggioranza e opposizione sono arrivati messaggi di solidarietà per la ministra per la Famiglia Roccella, dopo che il marito, Luigi Cavallari, ingegnere 84enne, risulta disperso dalle 18 di sabato 27 giugno nelle acque del lago di Vico, nel Viterbese.
Sui social però alcuni utenti hanno mostrato scarsa empatia e hanno scritto commenti gravemente offensivi e irrispettosi. "Il marito di qualsiasi donna non fa notizia mentre i parenti dei politici riempiono i tg", "se fosse il marito di Paola Rossi le ricerche non sarebbero state così approfondite" e ancora "anche per il cuore del piccolo Domenico si doveva muovere tutta l'Italia, aveva solo 2 anni".
In alcuni casi le frasi sono ancora più crudeli: "Poteva rimanere a casa come noi comuni mortali che non possiamo permetterci gite in barca? – scrive qualcuno – Chiedo per un amico". Mentre altri ricordano le tragedie in mare: "Quanti extracomunitari sono affogati nel Mediterraneo è diventato un cimitero una preghiera per tutti".
Non mancano anche attacchi diretti alla ministra: "Convivere con quella troglodita razzista e omofoba non sarà stato facile". "Fuga volontaria?". "Pora stella, poteva tuffarsi anche lei a cercarlo…".
Ma c'è anche chi prende le distanze da quei messaggi. "Sto leggendo commenti carichi di cattiveria – si legge in un post – Mi chiedo perché, quando succede una disgrazia, a qualunque persona si porta vicinanza. Tutta questa cattiveria solo perché è il marito di un ministro?".
In queste ore difficili, la presidente del Consiglio non è stata l'unica a condannare questi messaggi d'odio: "Tutta la mia più sentita vicinanza a Eugenia Roccella e alla sua famiglia per la drammatica vicenda che stanno vivendo in queste ore. In un momento di così grande angoscia, il primo dovere è quello del rispetto, del silenzio e della solidarietà umana. Per questo risultano ancora più inaccettabili i commenti sprezzanti e gli insulti comparsi sui social network. Non esiste appartenenza politica, divergenza ideale o ruolo pubblico che possa giustificare la derisione o lo svilimento del dolore altrui. Chi trasforma una tragedia personale in occasione di scherno supera il limite del confronto civile e tradisce i valori fondamentali del rispetto della persona", scrive in una nota Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati.
"Condanno con fermezza gli insulti vergognosi e i messaggi di odio apparsi sui social relativi al dramma che sta vivendo la ministra Eugenia Roccella. Di fronte al dolore di una persona devono prevalere rispetto e umanità. A lei e alla sua famiglia rinnovo la mia più sincera vicinanza", ha scritto il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
"L'odio e la stupidità trovano, troppo spesso, nei social un potente amplificatore. Lo sappiamo. Ma anche nel peggior degrado esiste un limite che non dovrebbe mai essere superato: quello del rispetto dovuto al dolore umano. Leggere in queste ore commenti ignobili e disumani contro Eugenia Roccella fa rabbrividire. Quando si arriva a colpire una persona e la sua famiglia nel momento di una così profonda sofferenza, non si è più nel terreno del confronto politico, ma in quello della miseria morale. Chi arriva a scrivere certe cose non offende soltanto chi ne è destinatario: rinuncia alla propria umanità. A Eugenia Roccella e alla sua famiglia va la mia più sincera solidarietà e vicinanza. Di fronte a tutto questo non possono esserci ambiguità, distinguo o silenzi", è il commento del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Cosa è successo? La dinamica dell'incidente
Le ricerche del corpo proseguiranno anche nella notte. Nel corso della giornata di oggi i vigili del fuoco hanno effettuato prove di simulazione con un'imbarcazione lasciata alla deriva per valutare gli effetti delle correnti e del vento, mentre è atteso da Milano un drone subacqueo di ultima generazione che sarà impiegato nelle ricerche. Il dispositivo di soccorso è stato progressivamente rafforzato con l'arrivo dei sommozzatori dei vigili del fuoco da Napoli e Firenze, oltre alle unità specializzate della Guardia di Finanza.
Le ricerche sono state condotte sia con immersioni, sia con sonde filoguidate dotate di telecamere, ecoscandagli e termocamere. Sul lago sono attive anche cinque pattuglie impegnate nel monitoraggio dell'area col supporto di un elicottero. Stando a quanto ricostruito finora, l'84enne si sarebbe tuffato in acqua per fare il bagno mentre si trovava con la moglie a bordo di un'imbarcazione. Dopo essere riemerso avrebbe detto di sentirsi male, ma in quei momenti la barca si sarebbe allontanata e la ministra non sarebbe riuscita a raggiungerlo in tempo. Da quel momento dell'uomo si sarebbero perse le tracce. Sarebbe stata la stessa Eugenia Roccella a lanciare l'allarme, dando così il via alle operazioni di ricerca.