La deputata Maria Elena Boschi, in un'intervista con Franco Bechis nel quotidiano "Il Tempo", fa il punto della situazione sul Partito democratico, sul governo, sull'Europa e sugli ultimi fatti di cronaca. E parte proprio dal suo partito, in cui continuano scontri e discrepanze fra le varie correnti interne. "Oggi è vero, sono in minoranza dentro al Partito democratico. Non avendo sostenuto la candidatura come segretario di Nicola Zingaretti non sono in maggioranza. Ma ci sono ancora tante persone che credono che questo Paese abbia bisogno di fare riforme serie, di competenze e di crescere. Non mi sento in minoranza, ma insieme a tante persone con cui ho condiviso bei progetti e pronta a ripartire", commenta Boschi, sottolineando che comunque le "fortune politiche" sono veloci a cambiare.

E in questi termini commenta anche le scorse elezioni politiche: "In politica si vota qualcuno o sulla base della propria paura o sulla base della speranza", afferma indicando che la sconfitta dei democratici risiede proprio nell'aver cercato di "dare risposte troppo razionali e di lungo periodo" invece di aver ascoltato e compreso a fondo i timori della gente. Specialmente in un tema come quello dell'immigrazione, in cui risiede gran parte del successo del Carroccio. "Loro sono stati più bravi a giocare su questo sentimento di paura, e anche ad alimentarlo. Ma non vedo soluzioni durature". Boschi non nega la sconfitta, anche se sottolinea che il 4 marzo la Lega aveva preso meno voti del Pd. "Ma ha deciso di andare al governo con i Cinque Stelle ottenendo una posizione di potere. Noi abbiamo preferito essere coerenti", aggiunge. L'elettorato delle due forze al governo, precisa, non è poi così diverso.

L'ex ministra commenta anche lo scenario economico del Paese: "Andavamo bene fino alla fine del primo semestre 2018, quando a governare eravamo noi. Poi è arrivato questo governo e siamo a crescita zero". Una risposta, sottolinea Boschi, anche a chi vuole puntare i dito contro l'Unione europea per le difficoltà economiche dell'Italia. La vera causa della frenata economica, continua la deputata, è da cercare nel "problema di credibilità di questo governo". Definendo quindi come un danno una possibile uscita dalla zona euro, Boschi afferma: "Anche noi siamo andati all'attacco per chiedere il cambiamento delle regole europee, non lo nego. Dovrebbe farlo anche questo governo, ma alle riunioni non va mai nessuno".

L'esponente dem continua quindi tornando a criticare l'esecutivo, dentro al quale sostiene che ci siano tre diversi governi, quello di Giuseppe Conte, quello di Luigi Di Maio e quello di Matteo Salvini. "Passano il tempo a parlare, parlare, parlare. Sui social, con i media, ma poi nessuno fa niente". In conclusione Boschi commenta l'ultimo fatto di cronaca che ha scosso il Paese, l'omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega. "Una parte della politica ha voluto giocare e lucrare dal primo momento su un fatto così drammatico. Da chi si è scagliato sugli immigrati, alla deputata di Fratelli di Italia che ha addirittura accusato Matteo Renzi di essere il responsabile politico e morale di quello che è successo". Ma, rimarca Boschi, è venuto fuori che fosse tutto originato da un fatto di droga. La deputata rilancia quindi sulle politiche nelle scuole contro le sostanze stupefacenti e la lotta alla criminalità vera.

E in ultima, con un sguardo al futuro, conclude: "Qua sono e qua resto. Continuerò a dare una mano a questo Pd".