Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, apre a una collaborazione con Forza Italia sulla manovra, ma esclude l’ingresso nella maggioranza del partito di Silvio Berlusconi. Proprio Berlusconi nelle scorse ore aveva annunciato che gli azzurri potrebbero votare a favore dello scostamento di bilancio, anche per poter collaborare maggiormente durante la discussione sulla legge di Bilancio. Da Palazzo Chigi viene chiarito che non c’è nessun ostacolo al dialogo con le opposizioni, tanto che lo stesso Conte ha già dichiarato di voler tenere aperto un tavolo di confronto parlamentare con le opposizioni.

Dal governo si ricorda come il presidente del Consiglio abbia “dato mandato ai capi delegazione di coinvolgere i capigruppo al fine di verificare la disponibilità a stabilire un percorso di dialogo e collaborazione con Forza Italia, in ragione della dichiarata disponibilità di questa forza politica ad aprire a un dialogo costruttivo”. L’obiettivo, però, non è “esplorare un allargamento della maggioranza o pervenire a un accordo politico che prefiguri una commistione di ruoli”, spiegano fonti di Palazzo Chigi. Il dialogo, quindi, sarà solo cui contenuti della manovra e sullo scostamento. Non su una “riorganizzazione del perimetro delle forze che sostengono il Governo”.

Sull’apertura di Berlusconi è intervenuto anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà, a Stasera Italia su Rete 4: “Noi siamo aperti a tutte le opposizioni, abbiamo sempre accolto le loro proposte e a partire dal prossimo scostamento spero ci sia un passo avanti. La nostra è una maggioranza ben delineata ma noi abbiamo sempre guardato all'opposizione e io in prima persona ho sempre cercato di aprire tavoli”. A parlare è stato anche il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando: “Valuteremo con grande attenzione le proposte avanzate oggi da Forza Italia. Intanto, salutiamo positivamente l'affermazione di un principio presente nelle parole di Berlusconi di oggi: il primo diritto da affermare e difendere è quello alla salute. In nome di questo va sviluppato, come noi abbiamo sempre auspicato, in Parlamento un dialogo costruttivo tra tutte le forze politiche ponendo fine a polemiche sterili ed inconcludenti”.