Matteo Renzi detta ancora una volta le condizioni al governo. A rischio c'è la permanenza di Italia viva nella maggioranza: "Dentro o fuori non è una questione di tattica, ma di contenuti. Se sui contenuti siamo d'accordo, si sta dentro. Se sui contenuti siamo lontani, è giusto che tocchi ad altri. Con una parola: noi facciamo politica, non populismo", ha scritto in un post su Facebook.

"Se il Premier riterrà che su queste cose si possa trovare un buon compromesso, noi ci saremo. Se il premier riterrà di respingere le nostre idee, faremo senza polemiche un passo indietro, magari a beneficio dei cosiddetti responsabili". Così il leader di Iv Matteo Renzi ha elencato i 4 temi che porrà nell'incontro con Conte, che si terrà la prossima settimana, come confermato dallo stesso premier ieri da Bruxelles: sblocco con i commissari dei cantieri fermi; eliminare o modificare il reddito di; "Giustizia Giusta" e cambiare "le regole insieme per eleggere il Sindaco d'Italia", e cioè l'elezione diretta del presidente del Consiglio.

"Nei giorni scorsi – ricorda il leader Iv – Conte si è rivolto con toni molto duri nei nostri confronti. E noi abbiamo risposto con decisione. E tuttavia ho fatto io il primo passo, vincendo l'orgoglio personale, perché la serietà viene prima delle ripicche personali. Ho chiesto di vederlo perché la partita si giochi in modo trasparente e diretto. E ho molto apprezzato il fatto che il Premier abbia comunicato di voler recarsi poi in Parlamento per proporre in quella sede l'Agenda 2023. Bene così: trasparenza".

"Non chiediamo – afferma Renzi – nomine o sottosegretariati: chiediamo che ascoltino (anche) le nostre idee. Noi abbiamo messo sul tavolo 4 grandi temi. 1- Sblocchiamo con i commissari i cantieri fermati dalla burocrazia. 2- Eliminiamo o modifichiamo il reddito di cittadinanza che non funziona 3- Lavoriamo per una Giustizia Giusta, per i diritti e contro il populismo giustizialista. 4- Cambiamo le regole insieme per eleggere il Sindaco d'Italia dando cinque anni di stabilità al Governo".

"Qui non si gioca una partita personale, di simpatia o antipatia. Si gioca una partita politica, di contenuti. Ripeto ciò che sto dicendo da giorni, in tutte le sedi, pubbliche e private. L'Italia vive una fase di difficoltà che nei prossimi mesi potrebbe peggiorare. Occorre una svolta", ha aggiunto, spiegando di aver vinto "l'orgoglio personale perché la serietà viene prima delle ripicche personali".