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Sondaggi politici, Vannacci si mangia la Lega ed è a un passo da Forza Italia

Non si ferma la crescita di Futuro Nazionale, ormai vicino a Forza Italia. Stabile Fratelli d’Italia, continua il calo del Partito democratico, ormai inchiodato al 20%.
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A cura di Redazione
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Continua la crescita nei sondaggi della creatura politica di Roberto Vannacci, continuano a cambiare gli equilibri nel campo della destra italiana, continua il momento di stanca dell'opposizione di centrosinistra. Sono ancora una volta queste le coordinate attraverso le quali leggere gli ultimi riscontri dei sondaggi politici, che arrivano in concomitanza con la pausa parlamentare, dopo aver archiviato le vicende Delmastro e scostamento di bilancio per il riarmo e la crisi energetica.

Stando a quanto rilevato dall’Istituto SWG per il Tg di La7, dunque, Futuro Nazionale fa segnare un ulteriore avanzamento dello 0,3%, portandosi a un lusinghiero 7,2% e mettendo nel mirino anche Forza Italia. Il partito del vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, infatti, perde lo 0,2% rispetto alla rilevazione della scorsa settimana e chiude al 7,4%. Male anche il partito dell’altro vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini: la sua Lega continua a essere in caduta libera e tocca il 5,5% dei consensi, confermando la sensazione che il lavoro ai fianchi del generale in pensione stia erodendo proprio la base elettorale del Carroccio. Anche perché, sempre per rimanere all’interno della coalizione di governo, va segnalato il dato di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloni, dopo una certa fase di instabilità, sembra tenere e resta accreditato di un più che importante 27%.

Come vanno le cose nell’opposizione di governo

Non è un momento particolarmente felice per gli altri partiti di opposizione, nonostante il clima politico incandescente e le tante polemiche sull’operato della maggioranza che sostiene il governo. Il Partito democratico di Elly Schlein conferma di essere in grande difficoltà e di aver esaurito la spinta propulsiva post referendum sulla giustizia: se si votasse ora, solo il 20,6% degli elettori sceglierebbe i democratici, con un calo sulla settimana precedente dello 0,3%. Più o meno stabile il Movimento 5 stelle di Giuseppe Conte, al 13% (+0,1%), nonostante alcune scelte comunicative piuttosto radicali, in particolare sul riarmo e la politica estera. Resta al 6,5% l’Alleanza Verdi e Sinistra, sesta forza dello scacchiere politico italiano; leggero scostamento positivo per Italia Viva, accreditata del 2,4%, mentre +Europa è accreditata dell’1,2%. Tra le altre forze politiche non ci sono cambiamenti di rilievo (Azione al 3,3%, Noi Moderati, Sud chiama Nord e Ora! All’1% dei consensi).

Come vi abbiamo raccontato, resta comunque molto complicato fare una previsione sul possibile esito di una consultazione elettorale. Mancano ancora tanti tasselli, le tempistiche e la nuova legge elettorale, ma soprattutto non è chiarissimo il quadro delle alleanze future. In particolare, l'orientamento e le scelte di Roberto Vannacci sembrano poter giocare un ruolo decisivo, potendo far pendere la bilancia in modo inesorabile per il centrodestra o, di contro, dando all'opposizione un'occasione più unica che rara.

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