17 Settembre 2022
11:06

Le proposte dei partiti sull’ambiente: cosa dicono i programmi elettorali sul cambiamento climatico

Abbiamo analizzato i programmi elettorali dei principali partiti, per vedere cosa hanno inserito in tema di lotta al cambiamento climatico e tutela dell’ambiente.
A cura di Annalisa Girardi

La lotta al cambiamento climatico è la sfida più importante che l'intero pianeta si trova ad affrontare. E purtroppo, negli ultimi anni, non mancano avvenimenti catastrofici che continuano a ricordarci quanto sia urgente invertire la rotta. Basti pensare a quanto accaduto nelle Marche, colpite da una bomba d'acqua che ha ucciso almeno 10 persone. Parlando della tragedia il presidente del Consiglio Mario Draghi ha spinto per accelerare la transizione green: "È essenziale per sopravvivere, come purtroppo ci dicono gli avvenimenti di ieri. Vediamo concretamente come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale", ha detto.

E i partiti? Quali sono le loro proposte per il futuro?

Nell'ultima settimana di campagna elettorale andiamo ad analizzare i programmi elettorali delle principali forze politiche, per vedere cosa hanno inserito in tema di lotta al cambiamento climatico e tutela dell'ambiente.

Partito democratico

Iniziamo con il Partito democratico, che ha fatto della tutela dell’ambiente il suo terzo pilastro elettorale, oltre ai diritti e al lavoro. La premessa che fanno i dem è questa: la lotta al cambiamento climatico non può più essere posticipata, ce lo dimostrano appunto le ondate di calore, le alluvioni, i fiumi in secca, lo scioglimento dei ghiacciai e tutti gli altri eventi catastrofici che si sono verificati solo nell'ultima estate.

Il percorso per il Pd è quello dettato dall’Unione europea con il Fit for 55, il pacchetto che ha come obiettivo il taglio del 55% delle emissioni inquinanti entro il 2030 e la neutralità climatica (cioè zero emissioni) nel 2050. Per fare questo, dice il Pd, bisogna investire in energia pulita. Quindi sì alle rinnovabili e a una riforma fiscale verde, che non preveda più sussidi fossili ma che spinga invece la transizione verde.

No, invece, al nucleare. Non si tratta però di un rifiuto ideologico: nel programma infatti si spiega che il problema con il nucleare è più legato alle tempistiche: per fare ricerca e sviluppare la tecnologia di ultima generazione, pulita e sicura, servirebbe infatti troppo tempo, mentre l'emergenza clima va risolta ora. Nel documento elettorale sono poi inseriti una serie di piani, da quello per limitare il consumo del suolo a quello per il risparmio d'acqua e contro la siccità e infine quello contro il dissesto idrogeologico.

Verdi e Sinistra

Anche nel programma elettorale dell'alleanza di Verdi e Sinistra l’investimento sulle rinnovabili è il primo e principale punto. Come fa il Pd, Verdi e Sinistra propongono una riforma fiscale green per incentivare l'utilizzo di energia da fonti pulite. Il piano per il taglio delle emissioni, però, è più ambizioso: meno 70% entro il 2030 e neutralità climatica al 2045.

Si dice no al nucleare e a nuove trivellazioni. Sono poi inserite misure per la mobilità sostenibile e una nuova legge contro gli sprechi idrici e la desertificazione. In più, si parla di tutela della biodiversità e di un piano “rifiuti zero”, per rafforzare l’economia circolare e ridurre l’uso della plastica.

Terzo polo

Passiamo al programma elettorale di Azione e Italia Viva. Anche in questo documento si cita il Fit for 55 europeo, così come si parla di ridurre l’impatto inquinante dei trasporti. C’è un piano per arginare la crisi idrica, ad esempio ristrutturando la rete in modo da eliminare gli sprechi d'acqua, e uno contro il dissesto idrogeologico. È inserita anche la tutela delle foreste, l’abbassamento dei consumi energetici e dei premi per i Comuni che fanno più raccolta differenziata.

Movimento Cinque Stelle

Per quanto riguarda il programma elettorale del Movimento Cinque Stelle, come in quelli di Pd e Terzo polo si abbracciano gli obiettivi del Green Deal europeo. La spinta per la decarbonizzazione dei settori produttivi, si legge, deve andare di pari passo con massicci investimenti nelle rinnovabili. I Cinque Stelle propongono poi di ridurre l'utilizzo della plastica incentivando invece a riciclare, in modo da costruire un'efficace economia circolare. Viene poi inserito un piano contro gli sprechi d’acqua, definita bene pubblico e diritto umano. Non solo: si parla di superbonus edilizio e comunità energetiche, di mobilità e agricoltura sostenibili, di lotta all'inquinamento e di tutela della biodiversità.

Lega

Passiamo alla Lega. Anche nel programma del Carroccio si parla di dissesto idrogeologico, mobilità sostenibile, contenimento del consumo del suolo, raccolta differenziata e investimenti nelle fonti energetiche pulite. Ma al tempo stesso si scrive anche che il rispetto dell’ambiente deve sempre andare di pari passo con la tutela dei posti di lavoro. La Lega si dice contraria a un "ambientalismo ideologico" (anche se non è troppo chiaro cosa si intenda con questo) e chiede di rivedere il Green deal europeo, affermando che gli obiettivi per il taglio delle emissioni siano semplicemente “impossibili da raggiungere”.

Nel documento elettorale della Lega si parla anche di produzione di gas naturale e realizzazione di gasdotti per rendere l’Italia l’hub energetico del Mediterraneo, di turismo sostenibile, di emergenza idrica e di misure per ridurre l’inquinamento atmosferico.

Fratelli d'Italia

Infine, nel programma elettorale di Fratelli d'Italia si sottolinea come la lotta al cambiamento climatico sia una priorità, “o tutto il resto non conterà”. Ma anche in questo caso si chiede di realizzare gli obiettivi della transizione ecologica salvaguardando il sistema produttivo. E si cita il settore dell’automotive, uno dei più inquinanti.  Si chiede anche di aggiornare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, di sfruttare i giacimenti di gas riattivando gli impianti già esistenti per la produzione di energia e di investire nella ricerca per il nucleare di nuova generazione. Secondo FdI va anche aumentata l’energia prodotta da fonti rinnovabili e stanziati incentivi per l’efficientamento energetico.

Altre proposte di Fratelli d’Italia poi sono: le cinture verdi in città, fatte di alberi e parchi, la tutela del paesaggio e del territorio, incentivi alla differenziata per cui più si ricicla e meno si paga e la sostituzione di prodotti inquinanti con quelli biodegradabili. In conclusione si parla di contrasto alla siccità e di misure per prevenire l’inquinamento di mari e fiumi.

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