Torneremo a viaggiare in aereo in Europa, ma non come prime. In un documento di 28 pagine, stilato dall'Easa (European Aviation Safety Agency) e dall'Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control), è specificato che si dovrà mantenere la distanza di almeno 1,5 metri tra passeggeri. Mentre le famiglie e i soggetti che viaggiano insieme possono sedersi vicini. Bisognerà comunque indossare sempre una mascherina protettiva, sia in aereo sia in aeroporto, e anche i membri dell'euipaggio dei velivoli e il personale aeroportuale dovranno avere i dispositivi di protezione.

Gli accessi ai terminal saranno consentiti solo ai passeggeri, e verrà effettuato il controllo della temperatura. Ma se in altri Paesi europei l'allarme scatta oltre i 38 gradi, per l'Italia la soglia di attenzione è fissata a 37,5 gradi. Si dovrà poi produrre un'autocertificazione sul proprio stato di salute, da compilare al momento del check in. I passeggeri dovranno inoltre limitare il numero di bagagli a mano. E ancora: incremento degli interventi di pulizia e igienizzazione nelle aree del terminal e a bordo degli aeromobili. Si tratta però di raccomandazioni, non di regole stringenti.

Per Assaeroporti le linee guida adottate dall'Easa e dall'Ecdc per la ripartenza del trasporto aereo sono soddisfacenti: "Condividendo l'indirizzo delineato a livello europeo per la ripresa del settore", l'associazione che rappresenta i gestori aeroportuali italiani "chiede al Governo italiano di rivedere l'obbligo di distanziamento di un metro a bordo degli aeromobili, ad oggi in vigore nel nostro Paese. È di fondamentale importanza – recita una nota – allinearsi alle raccomandazioni europee, per consentire una ripresa della connettività fondata su regole omogenee e sostenibili, pena l'esclusione dell'Italia dal contesto del trasporto aereo europeo e internazionale".

"È di fondamentale importanza allinearsi alle raccomandazioni europee, per consentire una ripresa della connettività fondata su regole omogenee e sostenibili, pena l'esclusione dell'Italia dal contesto del trasporto aereo europeo e internazionale", aggiunge Assaeroporti.

"Le linee guida confermano che la sicurezza del passeggero e dei lavoratori è il principale obiettivo della filiera del trasporto aereo e suggeriscono un approccio flessibile, non discriminatorio e coordinato per assicurare l'efficacia delle misure e il mantenimento di condizioni di parità sul mercato", dice Fulvio Cavalleri, vice presidente vicario di Assaeroporti. "Solo in tal modo, infatti – aggiunge – sarà possibile ripristinare la connettività e sostenere l'attività economica, senza pregiudicare la competitività del settore, delle imprese che vi operano e dell'intero Paese. L'esclusione dell'Italia dal trasporto aereo europeo, inoltre, metterebbe sicuramente a rischio gli attuali livelli occupazionali, insostenibili senza una significativa ripresa del traffico".