Da questa settimana, in zona gialla, sono tornati a riaprire anche i musei. I protocolli di sicurezza definiti dal governo non cambiano: gli ingressi saranno contingentati, bisognerà sempre indossare la mascherina e mantenere una distanza dalle altre persone di almeno un metro. C'è però una novità: i musei, dal 26 aprile, possono accogliere i visitatori anche nei fine settimana su prenotazione: nei mesi scorsi, prima della sospensione della zona gialla, in quest'area i musei venivano riaperti solo dal lunedì al venerdì, evitando quindi di proposito il weekend in cui avrebbero potuto crearsi situazioni di affollamento. Con la riapertura dei musei anche nei fine settimana sono quindi attese sicuramente più persone nei luoghi della cultura. Le Regioni hanno quindi aggiornato le proprie linee guida sulle misure di sicurezza da osservare nei musei: vediamo che cosa dicono.

Per prima cosa va definito un piano di accesso per i visitatori che tenga conto della capienza ridotta degli spazi, in modo da poter rispettare la distanza inter personale di almeno un metro. Gli ingressi saranno sempre contingentati e all'accesso verranno installati dei termoscanner per la rilevazione della temperatura e dei dispenser di gel igienizzante. Le casse potranno essere protette con delle barriere fisiche in modo da proteggere ulteriormente il personale all'ingresso, esposto ad un elevato flusso di visitatori.

Bisognerà sempre indossare la mascherina e disporre dei percorsi obbligatori con segnaletica sul pavimento per favorire il distanziamento ed evitare condizioni di assembramento e aggregazione. In questo senso l'utilizzo degli ascensori andrà evitato: potrà essere utilizzato solo dalle persone con disabilità motoria. Bisognerà poi assicurare sempre una adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti. E infine, particolare attenzione dovrà essere data al ricambio d'aria. Nelle linee guida infatti si legge:

È obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna.