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Opinioni

La grande bufala dello strappo tra Meloni, Trump e Netanyahu

Definire inaccettabili le parole di Trump sul Papa è il minimo sindacale, così come interrompere un memorandum sulla difesa con Israele dopo tutto quel che è successo a Gaza. Per cambiare davvero passo in politica estera serve altro. Meloni vuole farlo, o vuole solo fare finta, per recuperare un po’ di popolarità?
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Quindi, ora che si fa?

Cioè: adesso che, a quanto pare, Donald Trump è diventato “inaccettabile” e abbiamo sospeso il rinnovo automatico del memorandum sulla difesa tra Italia e Israele, qualunque cosa significhi questa frase, cosa facciamo di bello?

Smettiamo di concedere le nostre basi agli americani per andare a portare armi nel Golfo per bombardare l’Iran, ad esempio, come stiamo continuando a fare dall'inizio del conflitto?

Usciamo dal Board of Peace, unica democrazia a farne parte, seppur in qualità di osservatori, e smettiamo di prestarci al gioco di chi vuole distruggere l’Onu?

Diciamo qualcosa a favore dell’Unione Europea quando Trump e Vance, quello che firma le prefazioni americane dei libri di Meloni, vengono a raccontarci che è il male assoluto?

Rinunciamo a spendere quel che chiede Trump in armamenti e mettiamo quei soldi altrove, magari su scuola e sanità?

E ancora:

Condanniamo finalmente quel che sta ancora accadendo a Gaza, chiamando finalmente un genocidio  e un blocco navale illegale col loro nome?

Condanniamo quel che Netanyahu sta facendo in Libano, anche quando non prende di mira il nostro contingente Unifil?

Riconosciamo lo Stato palestinese e il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato per loro?

Perché, spiacenti, questo vuol dire strappare con Trump e Netanyahu.

Non definire inaccettabile un commento sul Papa, o bloccare il rinnovo automatico di un memorandum d’intesa, che la maggioranza stessa dice di ritenere da anni poco più che simbolico.

Se tutto rimane com’è, spiacenti, allora quello di Meloni non è uno strappo. È solo un timido, patetico tentativo di divincolarsi dal bacio della morte dei due leader più impopolari del mondo, per evitare di colare ancora più a picco nei sondaggi.

Un trucco, l’ennesimo, per provare a vendere agli italiani  l’ennesima realtà che non esiste.

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Francesco Cancellato è direttore responsabile del giornale online Fanpage.it e membro del board of directors dell'European Journalism Centre. Dal dicembre 2014 al settembre 2019 è stato direttore del quotidiano online Linkiesta.it. È autore di “Fattore G. Perché i tedeschi hanno ragione” (UBE, 2016), “Né sfruttati né bamboccioni. Risolvere la questione generazionale per salvare l’Italia” (Egea, 2018) e “Il Muro.15 storie dalla fine della guerra fredda” (Egea, 2019) e"Nel continente nero, la destra alla conquista dell'Europa" (Rizzoli, 2024). Il suo ultimo libro è "Il nemico dentro. Caso Paragon, spie e metodi da regime nell'Italia di Giorgia Meloni" (Rizzoli, 2025)
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