"Crediamo che sia giunto il tempo di chiedere con forza e con tutti gli strumenti possibili la revoca dell'assurdo e giuridicamente inspiegabile esilio di Domenico Lucano. Va preparato un appello al Presidente Mattarella per chiedergli di porre fine a questa mostruosità giuridica. La Cassazione si era già pronunciata. È stata ignorata! Adesso, il papà di Mimmo sta consumando gli ultimi giorni della sua vita. Dopo il calvario di quest'ultimo anno, pensiamo che abbiano diritto, tutti e due, di salutarsi con serenità dentro le mura della loro casa". Questo è l'appello apparso ieri sulla pagina Facebook del Comitato Undici Giugno, che prende il nome dalla data di inizio del processo in cui è coinvolto ex sindaco di Riace.

Mimmo Lucano attualmente non può risiedere nella cittadina calabrese che ha guidato per anni, e che grazie è a lui è diventata simbolo di integrazione e accoglienza per i migranti, un'esperienza che ha fatto scuola in tutto il mondo. Lo scorso 19 aprile il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha confermato per Lucano il divieto di dimora a Riace, che era stato previsto nell'ambito dell'inchiesta ‘Xenia' della Procura della Repubblica di Locri per i presunti illeciti nella gestione dei migranti. Il 27 febbraio 2019 la Corte di Cassazione aveva annullato l'ordinanza, con cui il riesame aveva respinto il ricorso dei difensori, "limitatamente al reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ed alle esigenze cautelari". I giudici avevano pertanto rinviato gli atti per nuova deliberazione al Tribunale di Reggio Calabria, che poi aveva confermato il divieto. Tale misura cautelare era stata disposta dal Tribunale della libertà di Reggio Calabria lo scorso 16 ottobre.

Ora, viste le circostanze familiari, e l'aggravarsi delle condizioni di salute del padre dell'ex sindaco, il Comitato si è rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per permettere a Lucano di tornare a casa, e assistere così l'anziano genitore.

A sostegno di Mimmo Lucano si è schierato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che in un messaggio pubblicato sul proprio account Twitter ha scritto: "Caro Mimmo, ti sono vicino e mi unisco alla mobilitazione del Comitato Undici Giugno per garantirti quello che per me è un diritto umano, fare visita a tuo padre in fin di vita. Siamo con te".