Giuseppe Conte
in foto: Giuseppe Conte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato durante una conferenza stampa le nuove misure per le riaperture dal 18 maggio, che riguarderanno anche il mondo dello sport e della cultura. Riaprono negozi, ristoranti, bar, parrucchieri e centri estetici, chiese e musei in tutta la Penisola (in Campania e in Piemonte i ristoranti e bar apriranno rispettivamente il 21 e 23 maggio). Tutte le decisioni sono state prese tenendo presente i dati incoraggianti sui contagi, ma anche con grande cautela: "Stiamo affrontando un rischio ma dobbiamo ripartire, non possiamo permetterci aspettare il vaccino", ha detto. "Sono consapevole che il decreto rilancio non potrà essere la soluzione di tutti i problemi ma stiamo dando una mano a chi può ripartire", ha affermato il premier. Le Regioni dovranno accertarsi che la curva epidemiologica sia sotto controllo, o si sulle aperture si tornerà indietro. Saranno sempre vietati gli assembramenti e la distanza tra gli individui deve essere di almeno un metro. Le mascherine vanno indossate nei luoghi chiusi e anche nei luoghi aperti, se affollati.

Nel nuovo decreto per la fase due (qui il dpcm in pdf) è specificato il calendario per la ripartenza delle attività.

Cosa apre dal 18 maggio

Da lunedì 18 maggio, con anticipo rispetto a quanto era stato detto nel precedente dpcm, riaprono i negozi di vendita al dettaglio, ristoranti, bar, pizzerie, gelaterie e pasticcerie, pub, parrucchieri. La distanza minima da rispettare sarà di un metro, e ci sarà la prenotazione obbligatoria per parrucchieri e saloni bellezza. Riaprono anche gli stabilimenti balneari, che dovranno però attenersi a protocolli molto stringenti. Sempre dal 18 maggio riprendono le celebrazioni liturgiche, ma si dovrà sempre il distanziamento sociale. Riprendono anche gli allenamenti di calcio e riaprono i musei. Variazione sul tema in Campania, dove ristoranti e bar riapriranno giovedì 21 maggio, e in Piemonte, dove le attività di ristorazione e bar saranno aperte da sabato 23 maggio.

Cosa cambia da lunedì 18 maggio

Il cambiamento più rilevante per la nuova Fase 2 dal 18 maggio è il via libera alla circolazione all'interno della propria Regione, senza dover esibire un'autocertificazione (che servirà solo per gli spostamenti tra regioni). Si potranno inoltre vedere gli amici, e non solo i congiunti: "Si potrà andare dove si vuole, riprende anche la vita sociale". Resta ovviamente il divieto di uscire di casa per chi ha sintomi.

Cosa apre dal 25 maggio

Dal 25 maggio riaprono le palestre, le piscine e i centri sportivi, mentre dal 15 giugno riapriranno i teatri e i cinema, ma anche i centri estivi per bambini.

Per la ripartenza del campionato di calcio non c'è ancora una data, "serve una garanzia di massima sicurezza", ha spiegato il presidente del Consiglio. "Bisogna prima capire e aspettare che si realizzino le condizioni per la ripresa del campionato, non solo di calcio, in condizioni di massima sicurezza. Per avventurarsi a indicare una data per la ripresa bisogna avere qualche garanzia in più che in questo momento non c'è".

Cosa apre dal 3 giugno

Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali. Fino a quella data, da una regione all'altra ci si può spostare per i motivi di necessità, urgenza o lavoro. Se i numeri dei contagi lo consentiranno il governo valuterà anche di anticipare la fine delle limitazioni negli spostamenti in tutto il territorio nazionale. Sempre dal 3 giugno sarà possibile spostarsi anche tra gli Stati Ue senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia, e questo potrà favorire la ripresa del turismo.

Durante la conferenza stampa Conte ha annunciato anche il disco verde per le manifestazioni di FdI e Lega previste per il 2 giugno. "Sono consentite – ha detto – le manifestazioni statiche con distanziamento sociale".