Il centrodestra organizza una protesta davanti a Palazzo Chigi chiedendo le dimissioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. I leader dell'opposizione, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, si sono presentati con dei cartelli in cui si legge: "Imprese chiuse. Porti aperti". E hanno puntato il dito contro la maggioranza che in questi giorni ha portato in Parlamento i nuovi decreti immigrazione, redatti per sostituire quelli voluti dal leader della Lega quando era ministro dell'Interno. Il centrodestra ha chiesto invece di occuparsi dell'emergenza coronavirus, criticando duramente le misure anti-contagio previste per Natale e accusando Conte di illustrarle in diretta Facebook invece che presentarle in Parlamento.

Salvini contro il Dpcm di Natale

Matteo Salvini ha iniziato: "Il centrodestra compatto settimana scorsa ha costretto il governo ha dare 8 miliardi alle partite Iva, ai lavoratori autonomi e ai professionisti. Il centrodestra compatto oggi è in Parlamento perché incredibilmente in un giorno in cui ci sono quasi mille morti di Covid la maggioranza parla di immigrazione, di cancellare i decreti Salvini e riaprire i porti ai clandestini e agli scafisti. Il governo ritiri i decreti a favore dei clandestini e parli di quello di cui gli italiani si stanno preoccupando, cioè salute e lavoro".

Per poi attaccare le norme anti-contagio messe sul campo dal governo per scongiurare un'impennata di contagi durante le feste natalizie. "I morti di oggi ovviamente ci dicono che la salute viene prima di tutto e quindi gli italiani continueranno a usare precauzioni e buonsenso. Ma negare il Natale alle famiglie, ai genitori separati, ai figli lontani da casa, ai disabili e agli anziani soli è una follia. Nessuno pensa ad assembramenti o a festoni di Capodanno con 500 persone, ma chiediamo al governo di mettersi una mano sul cuore e non separare gli italiani, di non dividere le famiglie, di non chiudere milioni di persone sole in casa. Il diritto a un Natale sereno in famiglia è sacro e non si tocca. Prima di dividere gli italiani il governo ci deve pensare più di una volta".

Meloni: "Governo pazzo e irresponsabile"

Poi ha preso la parola Giorgia Meloni: "Mentre i negozi chiudono, i porti aprono. Mentre i commercianti vengono multati, le Ong si vogliono togliere le multe. Mentre gli imprenditori italiani sono disperati, gli scafisti festeggiano. Mentre agli italiani viene impedito di passare da un Comune all'altro a Natale, agli immigrati si vuole favorire il passaggio da un continente all'altro. Noi pensiamo che questo sia da cinici, pazzi e irresponsabili. Se Conte, invece che fare il presidente del Consiglio degli italiani vuole fare il presidente del Consiglio degli immigrati, allora si dimetta perché il suo stipendio lo stanno pagando gli italiani".

Per poi concludere: "E noi che siamo al Parlamento non vogliamo discutere di immigrazione, noi vogliamo discutere dei problemi degli italiani. È intollerabile. E mentre noi parliamo dei decreti insicurezza di Conte, lui va su Facebook a dire quello che gli italiani potranno o non potranno fare per Natale. Deve venirlo a dire in Parlamento. Perché è di questo che noi ci vogliamo occupare".

Tajani contro la politica migratoria del governo

Da parte sua il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ha detto: "Questo governo non ha una politica seria per contrastare l'immigrazione clandestina. Pensa di fare una riforma positiva e invece ne farà una negativa. Non c'è alcuna strategia per l'integrazione di chi lavora regolarmente nel nostro Paese. Non c'è una strategia per fare accordi bilaterali. Non c'è una strategia che costringa l'Unione europea a investire più di quanto non abbia investito fino ad oggi. Cambiare le regole per rendere più lassista la posizione dell'Italia è un errore grave. E viene commesso mentre ci sarebbero cose più importanti da discutere".

Quindi, ha chiuso il suo intervento sulla questione economica: "Pensiamo a tutta l'azione per rilanciare l'economia nel nostro Paese. Il motivo per il quale noi abbiamo votato a favore dello scostamento di bilancio, ma non mi pare che stia seguendo un'impegno altrettanto forte da parte della maggioranza. Ecco perché siamo qui a insistere, per tutelare le imprese e non per non avere una politica lassista per quanto riguarda l'immigrazione".