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Il 63% degli elettori M5S chiede le dimissioni di Pizzarotti e Nogarin

Da un sondaggio condotto dall’istituto Ixé per Agorà, la maggior parte degli elettori del Movimento 5 Stelle vorrebbe le dimissioni dei sindaci indagati, Pizzarotti e Nogarin.
A cura di Charlotte Matteini
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sondaggio ixè

Continueranno a votare Movimento 5 stelle, qualsiasi sarà la decisione che prenderà il direttorio nei confronti dei sindaci pentastellati che a vario titolo figurano iscritti nel registro degli indagati. Nonostante ciò, il 63% degli elettori del movimento politico fondato da Beppe Grillo vorrebbe le dimissioni di Federico Pizzarotti e Filippo Nogarin. E' quanto emerge dal sondaggio realizzato da Ixé per la trasmissione televisiva di Rai 3, Agorà.

Il sindaco di Parma è attualmente sospeso dal Movimento 5 Stelle, per aver ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito di un'indagine avviata dalla Procura sulle nomine dei vertici del Teatro Regio. Filippo Nogarin, invece, risulta invece iscritto nel registro degli indagati per la bancarotta fraudolenta dell'azienda municipalizzata livornese per la raccolta dei rifiuti Aamps.

Federico Pizzarotti, intervenuto a una trasmissione su Radio 24, ha continuato a ribadire che l'iter seguito dal Movimento per procedere alla sua sospensione non è stato corretto, ammettendo di pensare al ricorso. "Quando si pensa di avere ragione bisogna cercarla in tutte le sedi anche per dare un segnale di rispetto al fatto che le regole si insegnano con l'esempio". Tutte le sedi opportune, dovesse risultare necessario Pizzarotti ha anche ammesso che potrebbe vagliare l'ipotesi del tribunale, ma solo in ultima istanza.

"Penso sia paradossale che dalla settimana scorsa nessuno mi abbia chiamato. Beppe grillo non lo sento da almeno due anni. Quello che ho chiesto, volentieri, è un confronto: con l'assemblea dei parlamentari, con il responsabile dei Comuni direttamente. Non mi sottraggo a nessun tipo di confronto per chiarire: in streaming, registrato, quello che si vuole". Ma, stando agli screenshot degli sms che il sindaco di Parma ha pubblicato su Facebook nelle scorse giornate, questa possibilità non sembra essergli stata concessa e, probabilmente, non gli verrà concessa in futuro, a giudicare da come l'esperienza Pizzarotti sia stata "censurata" nel video preparato dal M5S per la campagna elettorale delle prossime amministrative di giugno, presentato a Roma dal deputato e membro del direttorio Luigi Di Maio.

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