Il senatore del Pd ed ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Madama per dire la sua sull'ipotesi – lanciata da lui stesso – di un governo istituzionale con i 5 Stelle. Il senatore dem sostiene che la priorità è evitare l'aumento dell'Iva, in ogni modo possibile. E sottolinea che spetta alla segreteria del Pd, guidata da Nicola Zingaretti, portare avanti questo accordo che porti alla formazione di un nuovo governo in seguito alla crisi di governo. Poi Renzi sostiene che il consenso di Matteo Salvini sia già in calo: "Il secondo fallimento è dell’uomo che sembrava invincibile: capitan Fracassa Salvini ha fallito l’appuntamento e ha creato una crisi inspiegabile, anche per i suoi. Nei sondaggi è evidente che la sua fama di uomo invincibile è precipitata in modo clamoroso".

Questo il discorso pronunciato da Renzi:

Siamo di fronte a un fatto clamoroso e nella mia veste di ex presidente del Consiglio trovo che sia un passaggio che non va sottovalutato. È la prima volta che siamo di fronte a una crisi di governo in pieno ferragosto, è la prima volta che si propone di votare in piena sessione di bilancio, è la prima volta che un clima di odio generalizzato porta lettere come quelle delle mamme di bambini adottati che denunciano un clima crescente di odio. Di fronte a questo da ex presidente del Consiglio, non da membro di una corrente, avverto il bisogno di esprimere un appello, a tutte le forze politiche, che oggi ha lo spazio per essere accolto. Toccherà ai segretari di partito di valutare le forme con cui avverrà, ma c’è una occasione che viene testimoniata dal voto sul calendario che si terrà alle 18. Il ministro dell’Interno sceglie qualsiasi soluzione pur di non andare a votare.

Se si va a votare io non so se il Pd prende il 25%, ma so che l’Iva arriva al 25% e questo è un disastro per il Paese. Col 25% dell’Iva è sicura la recessione: questo è bene che qualcuno lo dica con forza. Chi conosce il bilancio dello Stato lo sa. Per me le forze politiche responsabili, nella mia testa tutte, devono bloccare l’aumento dell’Iva. Si può fare, ma si deve avere il coraggio e la forza di dar vita a un governo. Che tipo di governo? Siamo di fronte a due fallimenti: quello del governo Conte, che dopo 14 mesi va a casa. Bisognerebbe dire bravi ai parlamentari dell’opposizione che hanno creato le condizioni per far saltare l’inganno. Il governo è fallito. Il governo del cambiamento ha fallito il proprio mandato.

Il secondo fallimento è dell’uomo che sembrava invincibile: capitan Fracassa Salvini ha fallito l’appuntamento e ha creato una crisi inspiegabile, anche per i suoi. Nei sondaggi è evidente che la sua fama di uomo invincibile è precipitata in modo clamoroso. Da uomo delle istituzioni ho rivolto un appello che mi costa molto dal punto di vista umano: ho ricevuto dalle forze politiche delle accuse e degli insulti che sono umanamente il peggio che possa esistere. Ricevono l’appello persone che hanno utilizzato nei confronti della mia famiglia parole che vanno oltre la civiltà. Ma se sei un uomo dello stato prima viene il Paese.

Per questo di fronte a un ministro dell’Interno che non chiarisce i suoi rapporti con la Russia, che chiede i pieni poteri, di fronte a questo non c’è possibilità alcuna di rimanere alla finestra. L’appello è serio e non si impicca alle formule. Governo istituzionale l’ho chiamato io. Qualcuno dice che non può esserlo e dice di legislatura, o di scopo, o di transizione. Io l’ho chiamato governo no tax. Sicuramente deve mettere mano all’Iva o a mille questioni aperte. Tanti punti sono difficili ma altri facilmente realizzabili.

A differenza di altri io penso che la riduzione del numero dei parlamentari deve essere terreno di incontro e non di scontro. La conclusione del percorso di riforma costituzionale ormai a un passo dal traguardo può essere un punto di incontro. Contro la deriva Papeete c’è la democrazia parlamentare. Zingaretti ha avanzato due richieste: che vi sia unità e che sia la segreteria a gestire questo passaggio. Mi sembrano da accogliere e giuste. Non ho mai parlato con avversari politici così come nelle ultime 72 ore.

Io non darò alibi a nessuno per far saltare un accordo che il tabellone di Palazzo Madama stasera mostrerà essere possibile. Chi vuole dire di no lo faccio, ma poi non faccia campagna elettorale per dire che c’è il rischio Salvini. Per aprire una pagina nuova la possibilità è qui e adesso. Penso che il ministro dell’Interno si debba dimettere. Dimettere costa fatica, è difficile. La svolta tentata da Salvini è miseramente fallita e questa svolta richiede una immediata presa d’atto da parte sua: si dimetta, torni ai suoi moijto, ma oggi è arrivato il momento di scrivere una nuova pagina per l’Italia. I parlamentari che hanno alzato le terga e sono venuti a Roma mostreranno che questa possibilità c’è

Rispondendo alle domande dei giornalisti Renzi è tornato sul consenso di Salvini, sostenendo che “fuori dal ministero non aumenterà il consenso, non potrà giocare la stessa partita dall’opposizione”. Il senatore dem risponde anche a chi gli chiede se si pente di aver detto no, nel 2018, a un accordo con il Movimento 5 Stelle rispondendo semplicemente “assolutamente no”, ritenendo che le condizioni ora siano ben diverse. Non manca un attacco al governo di Giuseppe Conte e allo stesso presidente del Consiglio: “La presidenza di Giuseppe Conte è stata una delle più insignificanti della storia repubblicana”. Infine, secondo Renzi il Pd ha già aperto alla sua proposta, dimostrando di essere tendenzialmente favorevole e avendo fatto partire la discussione sul tema.