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Le consultazioni per il nuovo governo
8 Aprile 2018
16:56

Giorgetti (Lega): “Si inizi a ragionare su un premier terzo, serve passo indietro di tutti”

Il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti, sostiene che si debba iniziare a pensare alla figura di un premier terzo rispetto a quelli finora in campo, chiedendo senso di responsabilità e, se necessario, un passo indietro a tutti.
A cura di Stefano Rizzuti
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Mentre ad Arcore i tre leader del centrodestra – Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni – si sono incontrati per decidere la linea da portare avanti in vista delle consultazioni e ribadiscono la necessità di un presidente del Consiglio che sia espressione del centrodestra, il numero due della Lega, il capogruppo alla Camera Giancarlo Giorgetti, mostra maggiore volontà di apertura ad altre ipotesi. Durante la trasmissione ‘Mezz’ora in più’, in onda su Rai 3, Giorgetti afferma che pensa sia “giusto pensare” a un premier terzo. “Su un eventuale nome per la premiership, credo che sia giusto che tutti i protagonisti comincino a ragionarci. Io auspico che Salvini sia il premier, ma come ha già spiegato, è pronto a un segnale di responsabilità e a fare un passo indietro”, afferma.

Giorgetti ribadisce come sia necessaria un’alleanza tra centrodestra e 5 Stelle per arrivare alla formazione di un governo. “Abbiamo sentito le opinioni di Di Maio e Berlusconi, per noi solo con una alleanza centrodestra-M5s può nascere un governo forte che possa difendere l'Italia in Europa. Piaccia o no questo è il mandato dell'elettorato”, afferma Giorgetti rilanciando il “metodo delle elezioni dei presidenti delle Camere” anche per il governo. Il capogruppo alla Camera ricorda anche come una delle due presidenze spettasse proprio alla Lega, ma “noi abbiamo fatto un passo indietro per fare una sintesi. Se nessuno fa un passo indietro per fare un passo avanti tutti insieme la situazione non si sblocca”.

Il numero due della Lega chiede senso di responsabilitàfacendo tutti un passo indietro”. “Serve un accordo alla tedesca per un governo forte e autorevole in Europa” continua rivolgendosi poi a Di Maio: “Sbaglia. Questo centrodestra non è quello di 20 anni fa. Non può giudicare prima chi tenta di portare avanti un cambio”. Giorgetti boccia l’ipotesi di un governo istituzionale: “Noi della Lega non ci saremo in un governo con dei personaggi non votati da nessuno. L'esperienza dei governi tecnici è stata sonoramente bocciata dagli italiani il 4 marzo. Abbiamo avuto il mandato di mettere in piedi il governo che rappresenta il paese, noi pensiamo che la ricetta sia una sola e ci è stata indicata dagli italiani premiando il centrodestra e il M5s”.

Secondo il capogruppo della Lega a Montecitorio ora il centrodestra “deve avere un messaggio univoco, cosa che non c’è stata al primo giro di consultazioni. Salvini ha preso l'iniziativa e cercheremo di avere una sintesi per dire al presidente della Repubblica quali sono i prossimi sviluppi, è chiaro che senza l'unità del centrodestra lo scenario prende tutta un'altra piega”.

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