"Io non sono affezionato agli 80 euro, ma quelli non erano soldi di Renzi. Quelli sono soldi degli italiani, e se si dice ai cittadini che si toglieranno 80 euro per fare la flat tax, o peggio aumentare l'Iva per fare la flat tax, questo per me è inaccettabile". Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, torna a commentare la proposta della Lega di un regime fiscale a tassa piatta con aliquota unica al 15% per i redditi fino a 55mila euro. Lo fa a margine dell'inaugurazione del nuovo Hub di Poste Italiane a Bologna, riprendendo anche la questione del bonus di 80 euro previsto da Matteo Renzi durante il suo governo, e messo in discussione in varie occasioni durante gli ultimi mesi.

Per il vicepresidente del Consiglio, "se si vuole fare la flat tax, ben venga", ma "non si sono ancora viste le coperture". Secondo Di Maio il punto non riguarda tanto "quando si farà la legge di Bilancio, ma quando arriveranno le coperture sulla flat tax". Nonostante non si tratti di una proposta pentastellata, ha continuato il vicepresidente del Consiglio, il suo partito la sostiene perché "è nel contratto di governo". Ma "per una volta le coperture le deve trovare la Lega e non noi", ha precisato.

"Per me la manovra si può fare anche domani. Io voglio abbassare le tasse iniziando ad abbassare il cuneo fiscale. L'unica cosa che non voglio è che si tolga da una parte per mettere dall'altra", ha proseguito il leader Cinque Stelle. "Stiamo pensando a una legge di bilancio di fine anno realistica, che abbassi le tasse e aumenti gli investimenti in Italia, ma non posso accettare che si dica che il salario minimo sia una proposta per chi non paga le tasse" perchè "chi guadagna 2 o 3 euro all'ora, le tasse le paga ma è sfruttato, non è un lavoratore", ha aggiunto Di Maio, sottolineando che fare il salario minimo significa anche aumentare l'apporto dei contribuenti. are anche la contribuzione».

"Niente scherzetti agli italiani"

Anche ieri, quando la Lega aveva concretizzato la sua proposta nell'incontro con i sindacali, Di Maio era intervenuto sulla questione: "Sulla flat tax e non solo è sì, facciamola anche prima di settembre se il piano della Lega è pronto. Basta che aiuti le famiglie normali e non si facciano scherzetti agli italiani. Per anni abbiamo avuto governi che davano 1 e toglievano 10. Il gioco delle tre carte no, ma sono fiducioso", aveva scritto il leader pentastellato in un post su Facebook.