Expo, Cantone: “Ho chiesto a Renzi più poteri e uomini di qualità”
Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione individuato da Matteo Renzi per seguire i lavori dell'Expo dopo gli ultimi scandali, ha dichiarato ad Avvenire: "Ho chiesto a Renzi più poteri e uomini di qualità. Mi ha detto di sì, e mi ha promesso che lo farà in tempi brevi. Su quali saranno questi poteri siamo ancora in alto mare, ma sono ottimista". Il magistrato ha anche risposto a Grillo che, nel corso di un comizio a Milano, lo aveva attaccato accusandolo di non essersi accorto di quello che accadeva all’Expo. "La verità – replica l’ex pm anticamorra – è che Grillo non sa cosa sia l’Autorità anticorruzione. E oltretutto io ho preso servizio il 28 aprile…". E, in merito all'incontro con alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle della Commissione Giustizia, Cantone ha affermato: "Non mi sembra abbiano una linea molto chiara, comunque mi hanno sempre dato credito nel passato e penso che lo faranno ancora. Ma ora è campagna elettorale e conta altro"
Beppe Grillo attacca Raffaele Cantone
È ancora il rapporto con Grillo a tenere banco. Il leader del Movimento 5 Stelle, infatti, ha attaccato il magistrato per le sue posizioni "pro-expo" che non lo renderebbero sufficientemente "super partes": "Sapevo che potevo essere oggetto di critiche ma la ragione di scendere in campo è proprio per evitare che l’Expo possa diventare uno dei più grandi disastri per l’Italia e non per problemi tecnici o economici ma per la corruzione. Dovremmo essere tutti dalla stessa parte. Altrimenti cosa resterebbe se l’Expo non si facesse? Solo degli scheletri incompiuti. Anche a Roma ci sono scheletri, come le piscine che vedo quando vengo da Giugliano, ma almeno i Mondiali di nuoto sono stati fatti".
