La partita non è mai stata in discussione. Sin dai primi exit poll il vantaggio di Donatella Tesei, candidata del centrodestra unito (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia), è stato netto. E alla fine per la senatrice leghista è stato un trionfo: sarà lei la nuova presidente della Regione Umbria. Le elezioni regionali in Umbria segnano una vittoria con proporzioni persino più nette del previsto per il Carroccio di Matteo Salvini e per tutto il centrodestra. Quando sono state scrutinate tutte le sezioni, il vantaggio di Tesei (al 57,55%, intorno ai 255mila voti) è di circa venti punti percentuali sul suo principale rivale, Vincenzo Bianconi, scelto da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in quello che è stato il primo test elettorale per il nuovo patto civico che rischia, dopo questa batosta, di essere subito archiviato. La candidata sostenuta da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Tesei presidente e Umbria Civica porta, dunque, per la prima volta, la Regione Umbria nelle mani del centrodestra, espugnando una delle storiche roccaforti rosse. Bianconi si ferma al 37,48% dei voti.

L’affluenza definitiva è stata dal 64,69%, quasi il dieci per cento in più rispetto a quella segnata nelle scorse elezioni regionali, vinte da Catiuscia Marini (Pd): in quel caso votò il 55,43% degli elettori. Il mandato di Marini si è concluso con un anno di anticipo dopo l’inchiesta sulla sanità che ha colpito da vicino la Regione. Per quanto riguarda gli altri candidati alla presidenza, nessuno supera il 3%: Claudio Ricci si attesta al 2,64%, Rossano Rubicondi all’1,01%, Emiliano Camuzzi allo 0,87%, Martina Carletti allo 0,21% Antonio Pappalardo allo 0,13%, Giuseppe Cirillo allo 0,10%. Andando a vedere i dati nelle due singole province umbre ci troviamo di fronte a cifre simili, con il centrodestra che fa leggermente meglio a Terni rispetto a Perugia.

Elezioni Umbria, i voti di lista: trionfa la Lega

I dati sui voti di lista confermano quanto già era emerso in Umbria con le elezioni europee: per la Lega è stato un vero e proprio trionfo. Il partito di Matteo Salvini raggiunge il 37% dei voti ed è nettamente il primo partito. Staccatissimo il Pd, che si ferma solamente all 22,3% dei consensi. Altra novità assoluta è il terzo posto di Fratelli d’Italia, che scavalca sia gli altri partiti di centrodestra che il Movimento 5 Stelle. Fdi fa registrare il 10,4%, il M5s il 7,4%, Fi il 5,5%. Per quanto riguarda le altre liste si registra ancora: il 4% della lista Bianconi per l’Umbria, il 3,9% di Tesei presidente, il 2,1% di Umbria civica (che sostiene Tesei), l’1,6% di Sinistra civica verde e l’1,4% di Europa Verde. Nessun’altra lista ha superato il 2% dei voti.

L’importanza delle elezioni in Umbria

Per le elezioni regionali in Umbria erano chiamati a votare 703mila elettori. Una fetta molto piccola dell’elettorato italiano, ma che mai come questa volta ha un ruolo centrale nell’ottica della politica nazionale. Si è trattato, infatti, di un test che ha sancito il sostanziale fallimento elettorale del patto civico con cui la coalizione oggi al governo nazionale si è presentato alle urne: l’alleanza tra M5s e Pd subisce un duro colpo con la netta sconfitta in Umbria, seppure difficilmente questo avrà ripercussioni sulla tenuta dell’esecutivo. Ma da subito i due alleati a Palazzo Chigi dovranno interrogarsi sull’opportunità di ripresentare una soluzione di questo genere in vista delle prossime elezioni regionali, previste in Emilia Romagna e Calabria.

Trionfa il centrodestra: esultano Salvini, Meloni e Berlusconi

Per la neo-presidente Donatella Tesei gli umbri “hanno dato una prova di grandissima maturità e di coraggio. Non era per niente facile e scontato”. Esulta il segretario della Lega, Matteo Salvini, che parla di “festa della democrazia: gli umbri hanno potuto votare”. “Avete votato – dice rivolgendosi agli elettori – e scelto la libertà a nome di 60 milioni di italiani. Perché i signori Conte, Di Maio, Renzi e Zingaretti che sono momentaneamente e abusivamente occupanti del Governo nazionale i giorni sono contati”. Salvini continua: “La sinistra aveva preso l'Umbria come il proprio laboratorio sperimentale. Lo davano come il loro fortino. Per il Pd e per il M5s è una lezione di democrazia, onestà e trasparenza che se la ricorderanno”.

Esulta anche Silvio Berlusconi, su Twitter: “Dall'Umbria dopo mezzo secolo una svolta storica: anche nelle tradizionali Regioni rosse il centro-destra unito rappresenta l'ampia maggioranza degli elettori. La nostra alleanza è il futuro dell'Italia e ha il diritto-dovere di governare il Paese”. Stesso principio espresso dalla presidente di Fdi, Giorgia Meloni: “Espugnata la roccaforte della sinistra: ora liberiamo l'Italia! Sono entusiasta della crescita di Fratelli d'Italia. Mi pare di capire che sia il partito che è cresciuto di più in assoluto. Siamo il terzo partito in Umbria. Spero che possa essere una proiezione del futuro. Abbiamo battuto i Cinque stelle, che hanno tradito i propri elettori e gli umbri. Gli hanno voltato le spalle, cosa che si appresteranno fare tutti gli italiani quando sarà il momento di votare”.