Dichiarazioni Irpef, nel 2017 italiani più poveri anche con il PIL in aumento

l'Istat nel rapporto Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia
Nel 2017 gli italiani hanno dichiarato complessivamente al fisco 838 miliardi di euro. La somma è inferiore per circa 5 miliardi rispetto all’anno precedente, sebbene il paese crescesse dell’1,6%, il picco più alto raggiunto dai tempi della Grande Recessione. Nonostante ciò, gli italiani guadagnavano 270€ in meno rispetto al 2016.

Il ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) ha pubblicato i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi sulle persone fisiche (Irpef) e sull’IVA depositate lo scorso anno e riguardanti l’anno di imposta 2017. Dalla fotografia del Mef risulta che nel 2017 gli italiani erano più poveri rispetto all’anno precedente, nonostante il PIL in termini reali stesse crescendo dell’1,6%. Il reddito complessivo totale che gli italiani hanno dichiarato al fisco per l’anno 2017 corrisponde infatti a circa 838 miliardi di euro, per un valore medio di 20.670 euro. Si tratta di una flessione di 5 miliardi rispetto all’anno precedente, una cifra che in termini di singolo contribuente si traduce in un 1,3% in meno rispetto al reddito medio dichiarato nel 2016. È una somma inferiore anche rispetto a quella registrata nel 2015, in cui il reddito medio ammontava a 20.690 euro.

Pil in salita, reddito in discesa: come è possibile?

Il dato contrasta con il quadro macroeconomico del paese: nel 2017, infatti, il prodotto interno lordo italiano cresceva del 2% in termini nominali e dell’1,6% in termini reali, il picco più alto dall’inizio della Grande Recessione. L’anno precedente, anche se la ricchezza dichiarata era mediamente più alta di circa 270 euro per contribuente, il PIL italiano cresceva solo dell’1,1%, mentre nel 2015 dello 0,9%. Nel rapporto del Mef si legge che questo calo del reddito è attribuito principalmente a due elementi: da un lato, un cambiamento nella determinazione del reddito per le imprese in contabilità semplificata, che viene ora definito attraverso un criterio di cassa, mentre dall’altro a causa di una diminuzione del reddito da lavoro dipendente.

Il documento ministeriale precisa che il reddito da lavoro dipendente, insieme a quello da pensione, rappresenta comunque l’84% del totale del reddito complessivo dichiarato. Il reddito medio più elevato, però, è quello da lavoro autonomo, che corrisponde a 43.510 euro. Il report ha messo in luce come questo tipo di reddito stia aumentando del 4,2%.

Quanto dichiarano gli italiani?

L’analisi prende in considerazione i 41,2 milioni di contribuenti che hanno assolto l’obbligo dichiarativo nel 2018. Un numero superiore all’anno precedente dello 0,83%, tradotto in circa 340.000 soggetti. Di questi, il 45% si colloca nella fascia di reddito fino a 15.000 euro. Ci sono poi circa 10,5 milioni di italiani che si trovano invece nella classe al di sotto della soglia di esenzione, corrispondente a 8.140 euro. Di diritto, la loro imposta netta è pari a zero. Se si calcolano anche coloro la cui imposta netta viene compensata dal bonus di 80 euro, allora i soggetti che non versano di diritto un solo euro in Irpef salgono a quasi 13 milioni.

La metà del totale dei contribuenti si colloca invece nella categoria che recepisce un reddito fra i 15.000 e i 50.000 euro. Chi dichiara più di 50.000 euro rappresenta solamente il 5,3% dei contribuenti. L’imposta netta totale che è stata dichiarata, secondo i dati, corrisponde quindi a 157,5 miliardi di euro, in aumento dello 0,9% rispetto all’anno precedente. In media, ciò equivale a 5.140 euro pro capite. Se non si considerano i soggetti prima specificati che riportano un’imposta netta pari a zero, i contribuenti che versano la somma qui indicata sono circa 30,7 milioni, ossia il 75% dei contribuenti totali.

Differenze regionali

Se si scompone il quadro generale, emergeranno le differenze fra le regioni. Anche quest’anno il Mef sottolinea la profonda discrepanza che si manifesta nella ricchezza delle regioni settentrionali confrontate con il Meridione. La Lombardia si conferma con il reddito medio complessivo più elevato, per una cifra di 24.720 euro. Troviamo poi la provincia autonoma di Bolzano, che presenta invece una media di 23.850 euro. In fondo alla classifica, la Calabria registra il reddito medio più basso, con soli 14.120 euro.

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