È atteso in serata il via libera del Parlamento al nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro, in parallelo con il voto sul Documento di Economia e Finanza. Il nuovo deficit servirà per finanziare le nuove misure di ristoro alle imprese e alle attività più colpite del decreto Sostegni bis, che però difficilmente arriverà prima della metà della prossima settimana. Al momento, infatti, è ancora in discussione in Senato il primo decreto Sostegni, quello da 32 miliardi. Ad ogni modo, anche se bisognerà aspettare per conoscerne il contenuto ufficiale, il nuovo decreto inizia già a prendere forma. Vediamo quindi quali sono le misure che probabilmente verranno incluse nel nuovo decreto Sostegni bis.

Per prima cosa si parla della sospensione a tutto il 2021 del pagamento della Tosap, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico che ad esempio bar e ristoranti devono versare se dispongono di tavolini all'aperto. Stesso discorso per la Cosap, cioè il canone per l'uso degli spazi pubblici. In questo modo si vuole andare incontro al settore della ristorazione, uno dei più penalizzati dalle chiusure Covid delle ultime settimane, che dal 26 aprile potrà lavorare solamente con gli spazi all'aperto. Non avrebbe senso far riaprire solo a chi dispone di tavolini all'aperto per poi tassare l'uso di questi spazi.

E ancora, crediti di imposta per alleggerire gli affitti e sconti sulle bollette. Si pensa anche a un taglio della Tari, la tassa sui rifiuti, che dovrebbe essere finanziato attraverso un fondo ad hoc  messo a disposizione dei Comuni. Potrebbe essere cancellata anche la prima rata Imu per gli esercizi commerciali e la seconda per le attività turistiche.

Queste sono le misure a cui pensa al governo con il decreto Sostegni bis. Che però conterrà anche, come il precedente, i contributi a fondo perduto alle imprese più colpite dalla crisi. Come per il primo decreto Sostegni, il governo sarebbe intenzionato a calcolare l'importo degli indennizzi basandosi sul calo reale del fatturato.