Decadenza di Berlusconi: le reazioni della politica

A cura di D. F.
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Le reazioni dei principali esponenti politici alla decisione della Giunta delle Elezioni, favorevole alla decadenza da Senatore del Cavaliere.

"L'organismo decide a maggioranza di proporre all'assemblea del Senato di deliberare la mancata convalida dell'elezione del senatore Silvio Berlusconi”. Con questa formula a Giunta per le elezioni ha sancito "l'inizio della fine" del Senatore Silvio Berlusconi, votando favorevolmente alla decadenza e quindi alla conseguente uscita del Cavaliere da Palazzo Madama. Naturalmente la notizia era nell'aria da tempo e solo una sorpresa dell'ultim'ora avrebbe potuto far scaturire un verdetto differente. Tuttavia non sono mancate le reazioni, prevedibilmente furiose, tra gli uomini del Pdl. Il primo a commentare è stato il diretto interessato: "Quando si viola lo stato di diritto si colpisce al cuore la democrazia. Questa indegna decisione è stata frutto non della corretta applicazione di una legge ma della precisa volontà di eliminare per via giudiziaria un avversario politico". Poi è stata la volta del fedelissimo Maurizio Gasparri: "Calpestata la Costituzione, art. 25 comma 2, si eviti in aula lo scempio finale", ha twittato.

Poi, sempre Gasparri, ha rilanciato:

Gli ha fatto eco Mara Carfagna, ex ministro delle pari opportunità, che non ha perso l'occasione per attaccare gli alleati di governo del PD.

Anche Renato Schifani, capogruppo al senato del Pdl, ha commentato immediatamente la sentenza della Giunta: " "È peggio del previsto – ha commentato il capogruppo Renato Schifani – il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama, ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità".

Dall'opposizione invece ovviamente gioiscono:

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