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Wimbledon 2026

Sinner-Djokovic a rischio sospensione oggi, cosa dicono le regole di Wimbledon su tetto e coprifuoco

La semifinale tra Sinner e Djokovic si gioca non prima delle 17:30 e rischia di essere sospesa: a Wimbledon esistono le regole del tetto e del coprifuoco che potrebbero far slittare la gara.
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Ancora una volta Sinner contro Djokovic, la rivincita delle semifinali degli Australian Open dove a vincere era stato il serbo. A Wimbledon si sfidano per un posto in finale e la gara comincerà intorno alle 17:30 perché prima ci sarà il confronto tra Zverev e Fery in programma alle 14:30. È un orario particolare perché i due tennisti rischiano di andare incontro al coprifuoco, una delle inflessibili regole presenti sui prati dell'All England Club che impone un orario di fine fisso, indipendentemente da ogni risultato.

Alle 23 ora locale le partite vengono sospese per rispettare la quiete del quartiere e consentire ai tifosi di poter rientrare con i mezzi pubblici in tutta sicurezza. Il coprifuoco comporta il rinvio della gara al giorno dopo, ma Sinner potrebbe andare incontro anche a sospensioni temporanee della gara per l'utilizzo del tetto che può essere chiuso a discrezione del supervisor per regolare l'umidità o l'illuminazione, una circostanza che ha già sollevato le lamentele di Djokovic. Dipenderà tutto dalla durata della prima semifinale che decreterà l'inizio della seconda gara: una partenza intorno alle 18 potrebbe portare quasi sicuramente allo slittamento per la chiusura del tetto, anche se l'orario scelto per la gara è stato molto discusso perché viola la tradizione.

Wimbledon, come funziona la regola del coprifuoco

Visto l'orario il rischio è quello di vedere la partita divisa in due parti: la semifinale tra Sinner e Djokovic non comincerà prima delle 17:30 italiane perché prima ci sarà quella tra Zverev e Frey. Potrebbe anche slittare anche di mezz'ora e a quel punto il rischio di essere fermati dal coprifuoco potrebbe essere concreto. A Wimbledon infatti il gioco viene sospeso obbligatoriamente alle 23, indipendentemente dal risultato, a causa del coprifuoco imposto a partire dal 2009, l'anno in cui è stato costruito il tetto sul Campo Centrale.

La regola è stata introdotta per rispettare la quiete del quartiere, dato che gli impianti di Wimbledon si trovano nel pieno di una zona residenziale: bisogna terminare alle 23 per rispettare chi abita lì e anche per consentire agli spettatori di rientrare a casa in sicurezza sfruttando il trasporto pubblico prima dell'orario di chiusura. Alle 23 la partita viene interrotta e si riprende il giorno dopo, a prescindere dal risultato.

In caso di pioggia o calore estremo può essere chiuso il tetto
In caso di pioggia o calore estremo può essere chiuso il tetto

La regola del tetto a Wimbledon

Collegata al coprifuoco c'è anche la regola che riguarda l'utilizzo del tetto retrattile sul Campo Centrale e che comporta una sospensione temporanea del gioco per circa mezz'ora. Viene utilizzato quando inizia a piovere oppure in caso di calore estremo dove si applica la cosiddetta Heat Rule, un protocollo che si attiva quando l'indice di stress termico supera i 30,1 gradi Celsius. Ma con la partita giocata di sera il tetto potrebbe essere chiuso a discrezione del supervisor per permettere a Sinner e Djokovic di giocare nelle migliori condizioni, di controllare meglio l'umidità ma soprattutto l'illuminazione, per controllare la luce in una fase della giornata in cui si va incontro al buio.

In queste circostanze l'arbitro interrompe il gioco e i tennisti lasciano il campo: servono circa 10 minuti affinché il tetto si chiuda e altri 20 per attivare l'aria condizionata e stabilizzare l'umidità interna per preservare il prato che altrimenti diventerebbe scivoloso. Tutto questo processo comporta una perdita di tempo che, in una partita che comincia nel tardo pomeriggio, potrebbe portare alla sospensione per coprifuoco.

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