La strada verso la crisi di governo appare ormai tracciata. In attesa delle comunicazioni di Italia viva che nel pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa indetta da Matteo Renzi, dirà se le ministre Bellanova e Bonetti si dimetteranno, dopo l'astensione sul voto di ieri in Consiglio dei ministri sul Recovery plan, il Garante del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo fa la sua proposta: "Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell'animo degli italiani".

Si tratta di un passaggio di una lettera aperta condivisa su Facebook dal cofondatore del Movimento 5 stelle, indirizzata ai partiti di maggioranza e opposizione, e firmata dal deputato M5s Giorgio Trizzino. "Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perché tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese. Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro". L'interesse dell'Italia, in vista dei prossimi mesi che, come ha sottolineato oggi il ministro della Salute Speranza nel corso delle comunicazioni alla Camera sul nuovo dpcm anti Covid, saranno difficilissimi, non può che essere messo al primo posto.

Successivamente Grillo aggiunge un post scriptum, precisando che alla guida del nuovo esecutivo dovrà esserci comunque ‘l'avvocato del popolo': "È sottinteso che il governo è di Conte".

Alla proposta di Beppe Grillo replica Matteo Salvini: "Noi siamo pronti ma non per i minestroni, non mi interessa. Vedo che Grillo dice ‘tutti dentro'. Siamo passati dalla rivoluzione a Cinque Stelle al governo Conte-Mastella. Io con certa gente non posso avere niente a che fare", ha detto il segretario della Lega nel corso di una conferenza stampa in Senato. "Provo vergogna, rabbia e disgusto per lo squallido teatrino che Conte, Renzi, Di Maio e Zingaretti stanno offrendo", insiste Salvini.

Il leader della Lega, così come l'alleata Giorgia Meloni, continua a invocare un ritorno alle urne come unica via per risolvere la crisi: "Un'alternativa in parlamento ci può essere se rilanciamo con le riforme 5 punti: salute, lavoro e imprese, scuola, infrastrutture, giustizia. Credo che nei due rami del parlamento una maggioranza che mette al centro questo rilancio, col centrodestra a farne da guida, sia la soluzione migliori. Sempre che ovviamente non ci siano le elezioni, che in qualunque democrazia sono la via maestra".