L'emergenza coronavirus potrebbe portare a un prolungamento delle misure restrittive, e quindi le scuole e le università potrebbero rimanere chiuse ancora per mesi, ben oltre il 3 aprile. I test di ingresso organizzati dalle singole Università "potrebbero svolgersi anche da remoto", mentre per quanto riguarda i test per l'accesso a Medicina (previsto per il 1° settembre), per Veterinaria e Architettura (previsti il 2 settembre). "Per il momento le date restano quelle, aspettiamo di vedere come andrà avanti l'emergenza". È l'annuncio del ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, intervistato da "Il Messaggero".

Manfredi spiega che per quanto riguarda tutti gli altri test per i corsi di laurea numero chiuso, le prove cioè organizzate dai singoli atenei, "stiamo discutendo sulla possibilità di farli online, adottando ovviamente sistemi informatici e modalità che ne garantiscano la sicurezza". E potrebbero trasferirsi sull'online anche tutte le iniziative dedicate all'orientamento universitario: "Questo periodo di solito è dedicato agli open day nei vari atenei – ricorda Manfredi – tutte queste attività al momento sono impossibili da svolgere, sono bloccate dall'emergenza. Gli atenei inizieranno a lavorare sull'orientamento online per dare un reale supporto ai ragazzi nella scelta da fare. Stiamo lavorando con la Conferenza dei rettori per avviare un percorso online, che possa essere disponibile anche nei vari siti delle diverse realtà accademiche".

Manfredi si dice infine "soddisfatto della risposta immediata data dalle università italiane. I dati – spiega – ci dicono che la didattica va avanti quasi nella sua totalità: emerge infatti che oltre il 90% dell'offerta formativa è garantita. E' fondamentale che gli studenti possano continuare a partecipare alla vita universitaria, studiando costantemente e facendo gli esami. Anche le discussioni di laurea avvengono online. Stiamo reagendo nella maniera giusta all'emergenza: è un contributo fondamentale per assicurare al Paese la normalità verso quello che stiamo vivendo".