"I protocolli di azione sono ben chiari, sono collaudati e sono condivisi da tutto il personale a livello nazionale. Per quanto riguarda i nuovi casi, il governo ha incaricato Angelo Borrelli di comunicare giornalmente i dati aggiornati": così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha aperto la conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile in cui ha risposto alle domande della stampa sugli ultimi sviluppi dell'emergenza coronavirus. "Teniamo molto alla trasparenza, lo abbiamo dichiarato fin dall'inizio, e lo ribadirà anche oggi il ministro Speranza ai rappresentanti dell'Organizzazione mondiale della sanità e agli omologhi europei, gli altri ministri della Salute in Ue", ha proseguito Conte.

Il presidente del Consiglio ha anche affermato che il fatto che l'Italia stia rivelando con chiarezza tutti i dati sull'epidemia non deve lasciare spazio a fraintendimenti: "Il nostro sistema sanitario è eccellente e le misure sono di massimo rigore. Confidiamo che nei prossimi giorni produrremo un effetto contenitivo del virus". Conte ha comunicato che i governatori regionali sono stati presentati con una nuova bozza di ordinanza, specificando che riguarda anche i territori dove non è presente un epicentro di contagio. "Consideriamo in questo modo di assicurare la massima conformità di comportamenti su tutto il territorio nazionale. Abbiamo in sostanza tre livelli, tre linee di condotta. Uno già adottato per gli epicentri del coronavirus (i 10 Comuni del lodigiano e quello padovano); poi un altro rappresentato dai territori circostanti dove sono anche presenti episodi di contagio; infine c'è il restante parte del territorio nazionale, dove non c'è motivo di adottare misure severe e restrittive, ma dove, come specifichiamo in questa ordinanza, viene richiesta cautela". Conte ha quindi affermato di non voler entrare nei dettagli, in quanto l'ordinanza verrà resa pubblica solamente in serata e ribadito che non ci sia ragione per sospendere, in quelle zone, le attività scolastiche o produttive. Il presidente del Consiglio ha anche annunciato di aver ricevuto molti messaggi di solidarietà da parte dei leader degli altri Paesi. Da parte sua Conte ha ribadito come l'Italia sia "un Paese sicuro, su cui possibile viaggiare e fare turismo". Nonostante ci siano "aree delimitatissime" in cui la circolazione è ristretta, per quanto riguarda il restante territorio nazionale "si può viaggiare tranquillamente, in quanto l'Italia è un Paese forse più sicuro di tanti altri".

Sulle polemiche con i governatori, Conte ha affermato di non voler in alcun modo sopravanzare quelle che sono le competenze regionali: "Il nostro sistema sanitario è basato su una struttura regionale. Ma è necessario un coordinamento". Il presidente del Consiglio ha quindi affermato che la riunione con i vertici territoriali si è svolta in un clima di piena collaborazione. Conte, parlando nel concreto delle misure messe in campo in questi giorni, ha anche affermato che nelle ultime ore si stia abusando della prova tampone, e che questa non risponderebbe alle direttive consigliate dalla comunità scientifica: "Altrimenti finiremo col drammatizzare quella che sicuramente è un'emergenza, ma che va comunque affrontata con razionalità e seguendo i protocolli. Diversamente avremo l'effetto di diffondere false sicurezze che sono illusorie, generano confusione e compromettono l'efficacia operativa del sistema di protezione che stiamo perseguendo".

Infine, sui danni economici, Conte ha ribadito che il Paese deve andare avanti e che si sono già adottate delle prime misure per quanto riguarda l'impatto diretto, per esempio sospendendo i tributi fiscali dovuti da cittadini e imprese nelle zone rosse. "Ma siamo consapevoli che l'impatto del coronavirus sarà maggiore e richieda misure molto più incisive. Abbiamo stanziato delle prime somme a caldo, i 20 milioni, ma torneremo con altre risorse. Non si può pensare che ci appagheremo solo di queste misure. Il sistema economico cresce a ritmo troppo basso e avevo già parlato di una terapia d'urto prima dei giorni del contagio. Questa emergenza sanitaria ci da maggior forza e ci infonde maggiore determinazione per elaborare un piano di misure straordinarie per il lancio del nostro sistema produttivo. Lo faremo, ci riusciremo", ha affermato Conte. "Il sistema Italia sa uscire da un'emergenza a testa alta".