Conte da Mattarella, il presidente del Consiglio dal Capo dello Stato, per parlare della crisi di Governo. Mattarella avrebbe chiesto di uscire il prima possibile da questo stato di incertezza. Conte, scendendo dal Quirinale verso Palazzo Chigi, ha risposto alle domande dei cronisti presenti, che gli chiedevano come fosse andato l'incontro: "Tutte le giornate sono impegnative in una situazione come questa, con una pandemia in corso con sfide così impegnative per il Paese", ha risposto. E a chi gli chiedeva di una crisi di Governo ha precisato: "Spero di no".

Il presidente del Consiglio ha detto di essere andato da Mattarella per "aggiornarlo". Innanzitutto "c'è un fatto positivo, ieri abbiamo approvato la bozza di Recovery plan, che va adesso al Parlamento e poi inizia un'interlocuzione con le parti sociali. Avremo poi lo schema definitivo, questo ci consentirà di sfruttare questa occasione". Conte ci ha tenuto a ringraziare "tutte le forze di maggioranza, perché hanno lavorato al miglioramento del testo". E su questo lancia un messaggio chiaro a Italia Viva: "Quando si lavora insieme e ci si confronta intorno a un tavolo è positivo". Il presidente ha detto di aver aggiornato Mattarella "sullo stato di salute della coalizione e dei prossimi passaggi, stasera dovremo prorogare stato di emergenza e adottare un decreto legge".

Conte esclude uno scenario con un nuovo esecutivo senza Italia Viva. "Io ho sempre detto che il presidente del Consiglio e il Governo può andare avanti solo con il sostegno della coalizione delle forze di maggioranza, quello che posso auspicare è che con tutti quanti si possa lavorare in modo costruttivo, perché una crisi non sarebbe compresa dal Paese. Dal Quirinale sono venuto a piedi, le persone ci chiedono di continuare. Dobbiamo lavorare allo scostamento e al decreto ristori, poi ci saranno impegni internazionali".

Sulla crisi di Governo ha ribadito: "Io mi auguro che non si arrivi a quello, anche perché già in questi giorni sto lavorando per definire una proposta per un patto di fine legislatura, se c'è volontà ci ritroviamo tutti intorno a un tavolo. Se ci si siede intorno a un tavolo si migliora anche il progetto di Governo. Se c'è quest'animo e questa volontà io lavorerò fino all'ultima ora per rafforzare la coesione delle forze di maggioranza, perché l'interesse e la sofferenza dei cittadini viene prima di tutto. Tutti quelli che hanno una responsabilità devono predisporsi per risolvere i problemi. Si va avanti, ma il Governo deve avere una soglia di maggioranza, non prendere un voto qui e là, occorre coesione. Spero che non si arrivi a questo, loro lo sanno, Italia Viva lo sa".