Il sistema dell’Italia suddivisa in diverse fasce – con le Regioni gialle, arancioni e rosse – resterà in vigore anche nei prossimi mesi. A confermarlo è il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno. “Continueremo col sistema per fasce – risponde Conte a una domanda sul tema -. Se queste fasce ci daranno l’effetto di tenuta del sistema le manterremo. Se rischiano di compromettere il risultato positivo dovremmo operare dei ritocchi, ma il sistema resterà questo”. Conte parla anche della richiesta “di molti esperti che pontificavano anche in tv e volevano un lockdown generalizzato” e del governo che ha però imposto questo sistema delle fasce, a suo avviso con successo. La suddivisione dell’Italia in zona gialla, arancione e rossa, quindi, proseguirà, ha assicurato Conte.

Il presidente del Consiglio ne aveva parlato anche in merito al rischio di una terza ondata: “La potenziale terza ondata Covid l'affronteremo con le nostre misure. Dobbiamo solo capire se le varianti, come quella inglese, che hanno un tasso di contagiosità più elevato, ci richiederanno o meno l'aggiornamento delle nostre misure. Altrimenti il sistema per fasce col monitoraggio è assolutamente adeguato anche per la terza ondata. L’esperienza che stiamo acquisendo in questa fase pandemica è che se riusciamo a coordinare le azioni saremo tutti più forti e resilienti”. Un modello, sottolinea Conte, che è stato introdotto in via sperimentale da questo governo e che non ha avuto precedenti su cui basarsi in nessuna parte del mondo.

Secondo il presidente del Consiglio l’attuale sistema con le Regioni in zona gialla, arancione e rossa sta dando i suoi frutti. “Il sistema di monitoraggio sta funzionando”, rivendica Conte. Se non ci dovessero essere dimostrazioni del contrario, quindi, il “modello delle tre fasce è valido, anche per affrontare la terza ondata”.