Emiliano-Michele

Il presidente della Regione Puglia e candidato alle primarie del Partito democratico Michele Emiliano è stato negli uffici della Procura a Roma per essere ascoltato come persona informata dei fatti dal pm Mario Palazzi e dal procuratore Giuseppe Pignatone come testimone sulla vicenda Consip. L'audizione – iniziata intorno alle 15 e 30 – ruotava attorno alcuni sms scambiati tra Emiliano e il ministro per lo Sport Luca Lotti: messaggi nei quali si farebbe riferimento a Carlo Russo, imprenditore  amico di Tiziano Renzi e ritenuto punto di contatto tra Alfredo Romeo e il padre dell'ex premier.

Il governatore della Puglia non è indagato, ma è stato chiamato per dare alcuni chiarimenti; Russo e Renzi, invece, sono entrambi indagati per traffico di influenze. Il ministro Lotti – sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri all'epoca dei fatti – dal canto suo deve rispondere di rivelazione di segreto e favoreggiamento: accuse per le quali lo scorso 27 dicembre è stato interrogato dai pm.

Gli sms su cui Emiliano è stato chiamato a testimoniare sono stati acquisiti dalla Procura di Roma. Nei messaggi mostrati dal presidente della Regione Puglia alla Procura il ministro suggeriva un incontro con l'imprenditore Russo.

Nell’indagine Consip sono coinvolti anche l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo – che si trova in carcere con l’accusa di corruzione – e il dirigente della centrale acquisti della pubblica amministrazione, Marco Gasparri. Secondo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi, Romeo avrebbe consegnato a Gasparri 120 mila euro in tre anni in cambio di informazioni riservate sulle gare d'appalto.