Il comitato tecnico scientifico si è riunito nuovamente per discutere le misure di sicurezza da attivare dopo il 18 maggio, ma non solo. Infatti, si è anche parlato delle ipotesi sul tavolo per quanto riguarda la riapertura delle scuole a settembre, sottolineando alcune differenze con quanto affermato nella bozza del protocollo di sicurezza redatto dal ministero dell'Istruzione. Gli esperti si sono anche espressi su una delle polemiche al centro del dibattito politico di queste settimane, cioè la proposta di regolarizzare i migranti senza permesso di soggiorno che lavorano come braccianti in agricoltura. Il comitato creato dal governo per la gestione dell'emergenza si è anche espresso sulla riapertura di teatri, cinema e musei.

Il comitato sconsiglia la regolarizzazione

Per quanto riguarda la regolarizzazione dei braccianti immigranti, il comitato tecnico scientifico ha sottolineato "il potenziale rischio rappresentato da una comunità di persone che vivono in in condizioni igienico-ambientali degradate, senza alcuna possibilità di azioni di prevenzione". Per questo gli esperti sconsigliano "il possibile impiego di questo personale", in quanto "comporta evidentemente il rischio di contagi interpersonali decisamente pericolosi per i lavoratori stranieri irregolari e privi di permesso di soggiorno e per la popolazione residente nelle medesime aree dove i migranti saranno destinati al lavoro".

Le misure per cinema e teatri

Sugli spettacoli, secondo gli esperti si potrà ripartire anche da inizio giugno, ma applicando una serie di regole molto severe. Sicuramente nei teatri verrà diminuita la capienza, in quanto bisognerà lasciare degli spazi vuoti tra gli spettatori per garantire il rispetto delle distanze di sicurezza. I posti saranno assegnati in precedenza: si parla di un massimo di 200 persone per i luoghi chiusi e fino a mille invece per le arene all'aperto. Le mascherine non dovranno essere indossate solo tra gli spettatori in platea, ma anche da chi è sul palcoscenico e dietro le quinte. Anche nei cinema sarà in vigore l'obbligo di dispositivi di protezione individuale. Gli ingessi saranno inoltre scaglionati e si prevede l'installazione di termoscanner per misurare la temperatura corporea. I biglietti dovranno essere elettronici e si provvederà anche a fornire dispenser di gel igienizzanti all'entrata.

La scuola: "Misurare la temperature degli studenti non serve"

Per quanto riguarda la scuola, le cui lezioni in classe riprenderanno a settembre, il comitato tecnico scientifico ritiene che non sia necessaria la misurazione delle temperatura degli studenti all'ingresso negli istituti, come raccomandato invece dalla bozza del protocollo di sicurezza redatta dal ministero dell'Istruzione. Gli esperti sottolineano sia l'efficacia limitata delle termorilevazione nei più giovani, sia le problematiche di logistica che si creerebbero, in quanto diventerebbe molto difficile evitare gli assembramenti. Va comunque sempre assicurato il distanziamento sociale o l'obbligo di indossare la mascherina quando questo diventi impossibile. Le aule dovranno essere sanificate frequentemente e si consiglia anche di arieggiare spesso gli spazi chiusi. Infine, gli esperti raccomandano di fornire ai bambini e ai ragazzi tutte le informazioni necessarie rispetto ai comportamenti da tenere.