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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia
23 Settembre 2022
11:49

Elezioni 25 settembre, come si vota: scheda elettorale, domande e risposte

La guida pratica al voto del 25 settembre: come si vota alle elezioni politiche 2022 per il rinnovo della Camera e del Senato.
A cura di Luca Pons
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Elezioni politiche del 25 settembre 2022 in Italia

Quante schede elettorali vengono date al seggio? Come si votano i candidati? Cosa succede se la scheda non è valida? Cosa bisogna portare al seggio per poter votare? A queste e a molte altre domande ha risposto il Viminale con una lista di FAQ in vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre 2022. Si vota per il rinnovo di Camera e Senato: le urne saranno aperte solo domenica dalle 7 alle 23.

La legge elettorale 165/2017, chiamata Rosatellum Bis, prevede un sistema misto, che unisce maggioritario e proporzionale. Vengono assegnati 147 seggi alla Camera e 74 al Senato nei collegi uninominali, i restanti 245 seggi alla Camera e 122 al Senato vengono assegnati nei collegi plurinominali. Anche gli 8 seggi per la Camera e i 4 seggi al Senato per la circoscrizione Estero vengono assegnati con il metodo proporzionale.

I collegi uninominali e plurinominali sono cambiati rispetto alle ultime politiche: a differenza del 2018, infatti, si eleggono la metà dei Parlamentari, quindi i collegi sono stati ridisegnati. Un'altra novità rispetto alla scorsa tornata elettorale è l'ampliamento della platea degli elettori al Senato: possono infatti votare tutti i cittadini maggiorenni (nell'ultima tornata elettorale potevano votare al Senato solo coloro che avevano compiuto il 25esimo anno di età).

Ecco una guida pratica al voto del 25 settembre, con tutte le informazioni su come si vota, quanti giorni sono aperti i seggi, cosa è necessario portare al seggio per votare, e cosa fare per evitare di invalidare la scheda.

Il fac simile della scheda elettorale per le elezioni politiche 2022 alla Camera
Il fac simile della scheda elettorale per le elezioni politiche 2022 alla Camera
Il fac simile della scheda elettorale per le elezioni politiche 2022 al Senato
Il fac simile della scheda elettorale per le elezioni politiche 2022 al Senato

Chi può votare alle elezioni del 25 settembre?

Per quanto riguarda l'elezione dei deputati della Camera, non cambia nulla rispetto alle ultime tornate: come sempre, le persone con cittadinanza italiana e maggiorenni potranno votare.

Per il Senato, invece, da quest'anno c'è una novità: con una riforma approvata l'anno scorso, l'età per votare al Senato è stata abbassata da 25 a 18 anni. Quindi, per la prima volta tutti i maggiorenni potranno votare sia per la Camera che per il Senato.

Si può votare solo nel proprio Comune di residenza, ma sono previste tariffe agevolate per i trasporti dedicate agli elettori fuorisede.

Come si vota alle elezioni politiche 2022? La scheda elettorale

Il fac simile della scheda elettorale alle elezioni 2022

Per compilare la scheda elettorale, ci sono diverse possibilità. Bisogna sapere cosa fare per non invalidare la scheda.

  • Si può indicare, tracciando una X con la matita, soltanto il candidato o la candidata all'uninominale. In questo caso, il voto sarà ripartito anche tra tutte le liste indicate sotto il suo nome, in proporzione rispetto a tutti i voti ottenuti in quel collegio.
Come votare per non invalidare la scheda elettorale
Come votare per non invalidare la scheda elettorale
  • Si può anche scegliere di indicare solo la lista, o una delle liste, presente nei riquadri del proporzionale, facendo una X sul simbolo. In quel caso, il voto è assegnato automaticamente anche al candidato o alla candidata nel collegio uninominale che è sostenuto da quella lista.
  • Si può scegliere di indicare sia un candidato uninominale, sia una delle liste che lo sostengono. Anche in questo caso, il voto è valido.
  • Il voto è considerato valido anche se, per votare una singola lista, si traccia una X sia sul simbolo della lista, sia sull'elenco di nomi al suo fianco. Il voto, anche in questo caso, viene assegnato anche al candidato nell'uninominale.
  • Non è possibile, però, votare per un candidato al collegio uninominale e poi per una lista diversa da quella o quelle che lo sostengono. Il Rosatellum, infatti, non prevede il voto disgiunto.

Come funziona il voto nei collegi uninominali?

Per Camera e Senato, la scheda elettorale avrà un elenco di riquadri corrispondenti alle coalizioni o ai partiti candidati. L'ordine in cui saranno messi i riquadri è stato scelto con un sorteggio.

In alto nel riquadro, ci sarà il nome della singola persona candidata con il sistema maggioritario (nel collegio uninominale, appunto): per essere eletta, dovrà prendere almeno un voto in più degli altri candidati in quel collegio.

Sotto il suo nome, ci saranno uno o più elenchi di quattro nomi, affiancati dai simboli dei partiti o delle liste che rappresentano. Queste sono le persone candidate con il sistema proporzionale (plurinominale). Queste persone saranno elette, in ordine di lista, calcolando la proporzione di voti che la loro lista ha preso in quel collegio.

Come funziona l'elezione dei candidati nei collegi plurinominali?

Se si sceglie di votare per una lista, non si potranno esprimere preferenze per un candidato o una candidata in particolare.

Il voto andrà al listino di quattro nomi, e sarà poi l'ordine della lista a determinare chi viene eletto. In proporzione a quanti voti la lista avrà preso in quel collegio, potrà essere eletta solo la prima persona, oppure anche la seconda, la terza e infine la quarta.

A differenza di altre leggi elettorali in passato, e a differenza di come avviene nelle elezioni comunali, non si potrà quindi esprimere una preferenza per un candidato o candidata.

Quali documenti portare al seggio?

Per poter votare, bisognerà presentarsi al proprio seggio, domenica 25 settembre tra le ore 7 e le 23. L'indirizzo del seggio è indicato sulla tessera elettorale. Si dovranno portare con sé un documento di riconoscimento valido – come la carta d'identità o la patente, ma anche il passaporto – e la tessera elettorale, appunto. Si può votare anche se la propria carta d'identità è scaduta, purché sia sufficiente a far riconoscere la persona, quindi integra e leggibile. In caso la tessera elettorale sia stata smarrita, persa, deteriorata, o tutte le caselle siano piene, va rinnovata.

Come rinnovare la tessera elettorale?

Gli uffici elettorali del proprio Comune rilasciano gratuitamente una copia della tessera elettorale. Si può richiedere una copia della tessera elettorale anche il giorno stesso delle elezioni, e se ne riceverà una copia in tempo per recarsi ai seggi.

A cosa serve il tagliando antifrode?

Dalla scorsa elezione politica, quella del 4 marzo 2018, le schede elettorali che verranno consegnate prima di entrare nella cabina sono dotate anche di un tagliando antifrode. Si tratta di un'appendice di carta con un codice di lettere e numeri.

Il codice verrà controllato prima di consegnare la scheda all'elettore. Dopo il voto nella cabina e la restituzione della scheda, il tagliando verrà staccato dal presidente del seggio e i membri del seggio dovranno controllare che corrisponda e che quindi la scheda sia la stessa. Solo allora la scheda sarà inserita nell'urna dei voti.

In quali casi la scheda elettorale viene invalidata?

Al momento dello spoglio, gli scrutatori e le scrutatrici dovranno annullare le schede che non saranno compilate seguendo le regole finora indicate. In particolare, ci sono una serie di casi in cui la scheda sarà considerata nulla.

Se presenterà segni di riconoscimento, come disegni o scritte. A maggior ragione, se ci saranno scritti sopra nomi e cognomi o firme. La scheda sarà annullata anche se non verrà usata la particolare matita copiativa fornita dal presidente del seggio: una matita portata da casa, una penna o qualsiasi altro strumento per scrivere non saranno considerati validi.

Infine, non saranno valide le schede su cui saranno segnati più voti di quanti è possibile farne – ad esempio votando per più di un candidato uninominale, o per più di una lista plurinominale – e le schede in cui ci sarà il voto disgiunto, ovvero il voto a un candidato uninominale e poi alla lista appartenente a un'altra coalizione.

Le informazioni utili sulle elezioni

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