Chi ha vinto i ballottaggi delle elezioni comunali 2026: risultati definitivi e i voti per partito

Ai ballottaggi del 7 e 8 giugno tra centrodestra e centrosinistra finisce in pareggio nei capoluoghi. Arezzo, Lecco e Macerata al vanno centrodestra, mentre ad Agrigento, Chieti e Trani vince il centrosinistra. Questi in sintesi i risultati del secondo turno della tornata di amministrative del 24 e 25 maggio. Oltre ai sei capoluoghi di provincia si è votato domenica e lunedì in altri 42 comuni italiani per il secondo turno e in 149 comuni sardi (per il primo turno)
Se si considerano anche i risultati del primo 24 e 25 maggio, il centrosinistra può rivendicare l'elezione di 10 sindaci su 16. L'affluenza, ancora in calo, si ferma poco sopra il 52%, otto punti in meno rispetto al primo turno, quando il centrodestra si era aggiudicato Venezia, Reggio Calabria e Crotone, mentre il centrosinistra aveva avuto la meglio a Prato e aveva riconquistato Pistoia.
Affluenza al 52,06% per i ballottaggi delle elezioni comunali 2026
Ai ballottaggi delle elezioni amministrative si è registrato un deciso calo in termini di affluenza. Secondo i dati del Viminale, è andato a votare solo il 52,06% degli aventi diritto, dato più basso di 8 punti rispetto al primo turno, quando aveva votato il 60,48% degli aventi diritto.
Ad Arezzo Comanducci ha vinto senza l'aiuto di Vannacci
"Ora bisogna pensare a lavorare. Siamo partiti con un'idea e l'abbiamo portata avanti fino in fondo senza pensare ad accordi e apparentamenti. Sono molto emozionato in questo momento". Marcello Comanducci è il nuovo sindaco di Arezzo, mantenendo la guida della città toscana, che resta in mano al centrodestra dopo i due mandati di Alessandro Ghinelli. Al ballottaggio Comanducci è stato eletto con il 55,75%, battendo lo sfidante del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, che si è fermato al 44,25%. A spoglio non ancora concluso, mentre era ormai chiaro l'esito del voto, la premier Giorgia Meloni si è complimentata al telefono con il neo sindaco, parlando di "Bellissima vittoria".
Comanducci è arrivato al ballottaggio in vantaggio, forte del quasi 44% ottenuto al primo turno, 12 punti avanti rispetto a Ceccarelli. Il neo sindaco, 52 anni, imprenditore nel settore turistico e tecnologico, è stato assessore nella prima giunta Ghinelli ed è l'ideatore della Città del Natale. A sostenerlo c'erano Fdi, Lega, Fi, Noi Moderati e la lista civica Fare. Nella coalizione anche Avanti Arezzo, civica legata all'ex vicesindaco Lucia Tanti. In campagna elettorale Comanducci ha rifiutato il sostegno di Futuro Nazionale di Vannacci.
A Macerata rieletto il sindaco uscente Parcaroli (Lega)
A Macerata è stato confermato il sindaco uscente, il leghista Sandro Parcaroli: sostenuto da tutto il centrodestra, ha ottenuto il 54,30% dei consensi, battendo lo sfidante del centrosinistra, Gianluca Tittarelli, che non ha raggiunto il 46%. Parcaroli era appoggiato da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Unione di Centro, Noi Moderati, oltre alla lista ‘I maceratesi per Pacaroli'. Nella coalizione per Tittarelli c'erano Pd, M5s, Avs, Casa Riformista insieme ad altre civiche.
Lecco strappata al Csx da Boscagli: primo sindaco Fdi in un capoluogo lombardo
A sfidarsi a Lecco sono stati Mauro Gattinoni, centrosinistra, primo cittadino uscente, e Filippo Boscagli (centrodestra); quest'ultimo, primo sindaco di FdI di un capoluogo lombardo, ha superato al ballottaggio con il 52,04% delle preferenze. Al primo turno il sindaco del centrosinistra uscente aveva ottenuto il 42,53% delle preferenze, arrivando secondo dietro al candidato del centrodestra Filippo Boscagli, che aveva portato a casa il 48,65%.
Risultati ballottaggi a Chieti: vince Legnini (Csx)
A Chieti Giovanni Legnini, candidato del campo largo, diventa il nuovo sindaco. Ex vicepresidente del Csm, ex commissario alla ricostruzione post sisma, ex sottosegretario di Stato, sostenuto dal campo largo, ha ottenuto il 52,27% dei voti, battendo il candidato di centrodestra Cristiano Sicari, che si è fermato a quota 47,73%. Legnini era sostenuto da una coalizione molto ampia, al cui interno c'era anche il M5s, e ha vinto nonostante il centrodestra, che si era presentato diviso al primo turno, sia ricompattato al secondo turno: Sicari, uscito dal primo turno con il 27,4% che adesso, oltre al sostegno di Fratelli d'Italia e di Forza Italia, al ballottaggio ha avuto l'appoggio del candidato di Lega e Udc Mario Colantonio e del civico Alessandro Carbone (4,7% al primo turno).
Trani resta al centrosinistra dopo un lungo testa a testa
A Trani dopo un lungo testa a testa ha la meglio Marco Galiano (centrosinistra), appoggiato da Pd, Iv e Alleanza Verdi Sinistra, che succede così ad Amedeo Bottaro: il neosindaco incassa un 51,14%, mentre si ferma al 48,86% lo sfidante di centrodestra Angelo Guarriello. La città dunque rimane al centrosinistra, dopo più di dieci anni al governo. Fra i due candidati c'erano poco più di 500 voti di scarto. Si ripropongono quindi le proiezioni del primo turno, che avevano visto Galiano in vantaggio di oltre dieci punti percentuali.
Larghissima vittoria per Sodano ad Agrigento
Ad Agrigento è Michele Sodano il nuovo sindaco, candidato del centrosinistra ed espressione del movimento Controcorrente di Ismaele La Vadera: festeggia una vittoria ampia con una valanga di voti, il 72,3% delle preferenze contro il 27,7% dello sfidante di centrodestra, Dino Alonge. Con questo risultato il centrosinistra strappa la città alla destra con un campo larghissimo.
Chi ha vinto tra centrodestra e centrosinistra: i voti per partito ai ballottaggi
La tornata elettorale delle amministrative 2026, conclusa con i ballottaggi di domenica 7 e lunedì 8 giugni, considerando anche il primo turno, vedeva al voto 18 comuni capoluogo.
Se si considerano solo i ballottaggi nei sei comuni capoluogo al voto al secondo turno, la partita si chiude con un 3 a 3 tra centrodestra e centrosinistra: Arezzo, Lecco e Macerata vanno alla coalizione della maggioranza, mentre Agrigento, Chieti e Trani al centrosinistra. Il centrosinistra passa da 8 capoluoghi a 10, il centrodestra da 5 a 6, i civici da 5 a 2. Cambiano segno Agrigento, Avellino, Crotone, Enna, Lecco, Pistoia e Reggio Calabria. Sono state strappate al centrodestra dal centrosinistra Agrigento e Pistoia. Il centrosinistra conferma il suo governo Andria, Chieti, Mantova, Prato, Salerno e Trani.
Passano invece al centrodestra Lecco e Reggio Calabria. Cambiano colore anche alcuni comuni guidati da giunte civiche: Avellino al centrosinistra, Crotone al centrodestra ed Enna al centrosinistra. In altri comuni capoluogo non si registrano spostamenti: Venezia, unico comune capoluogo di regione al voto, rimane al centrodestra così come Arezzo e Macerata. Il centrosinistra continua a governare ad Andria, Chieti, Mantova, Prato, Salerno e Trani.
Si segnala anche l'effetto Vannacci che si attenua a Vigevano: secondo l'analisi dei flussi fatta da Youtrend il 41% di coloro che al primo turno aveva votato per il candidato vannacciano Furio Suvilla, al secondo turno ha dato la sua preferenza a quello di centrodestra, nonostante l'invito di Suvilla a votare scheda bianca o nulla.